Home Attualità Fontana e il caso ‘Camiciopoli’: Colpevole o innocente?

Fontana e il caso ‘Camiciopoli’: Colpevole o innocente?

by Romano Franco

La Procura di Milano ha richiesto il rinvio a giudizio per il caso camici che vede implicato Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia.

Nel processo viene accusato lo stesso cognato di Fontana, Andrea Dini, proprietario della Dama, la società di abbigliamento varesina che nell’aprile 2020 ottenne dalla Regione Lombardia un contratto da 513 mila euro (poi trasformato in donazione) per la fornitura di 75 mila camici da destinare a medici e infermieri lombardi nella fase più critica della prima ondata della pandemia.

Il presidente di Regione Lombardia viene accusato di frode nelle pubbliche forniture, mentre Dini risponde anche di turbata libertà nella scelta del contraente.

Il caso venne sollevato dalla trasmissione Report e l’inchiesta coinvolgeva esclusivamente la Regione Lombardia che, nel pieno della prima ondata e in mancanza di camici, si era ritrovata senza strumenti per poter far fronte alla situazione; ora, per quanto non possa essere simpatico Attilio Fontana, credere che lui e il cognato si siano avventurati in una truffa per camici medici pagati 6,84 euro l’uno, che infine sono stati donati, evidenzia palesemente che il governatore e suo cognato non siano poi quei due grandi geni del crimine che la Procura di Milano vuole farci credere. Almeno non in questo caso.

Certo, potrebbe averlo fatto per mettersi stupidamente qualcosina in tasca? Come sta cercando di indagare la Procura; oppure, potrebbe averlo fatto semplicemente perché un virus venuto da Oriente, che ha compiuto una vera e propria strage durante la prima ondata, aveva creato talmente tanto panico da trovare spiazzato lo stesso governatore che ha cercato di rivolgersi ai suoi sodali per risolvere i problemi?

La Lombardia e il suo governatore Fontana sono stati i primi ad essere attaccati dal virus e, anche se non sarebbe un’attenuante in caso di dolo, è un FATTO che la Procura non deve assolutamente ignorare.

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