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Decreto Agosto: Fondo perduto a chi ha dovuto chiudere

by Rosario Sorace

Si avvia il provvedimento sul nuovo fondo perduto fino a 10.000 euro e in tal modo si sbloccano in via definitiva le diverse manovre previste dal Decreto Agosto, di cui a tutt’oggi non si conoscevano le linee guida. Questo contributo a fondo perduto è la nuova agevolazione prevista in favore in alcune categorie di beneficiari.

Si attende solamente la pubblicazione del decreto MEF e MiPAAF per dare il via libera alla presentazione delle istanze. Sarà indirizzato soprattutto alla filiera dell’attività di ristorazione e di conseguenza ristoranti, alberghi, agriturismi, attività di catering sia di natura continuativa sia relativo a specifici eventi, mense.

Relativamente a questi beneficiari, le somme che riceveranno dovranno essere impiegate per l’acquisto di prodotti agroalimentari e vitivinicoli. Naturalmente funzionerà come per gli altri fondi perduti e, quindi, il requisito necessario per ottenerlo è il calo di fatturato.

Quindi, l’ammontare del fatturato relativo ai mesi da marzo a giugno 2020 dovrà essere inferiore ai 3/4 dell’ammontare del fatturato complessivo dei mesi da marzo a giugno 2019. Mentre per le attività iniziate a decorrere dal 1 gennaio 2020 non valgono i requisiti economici.

L’agevolazione assumerà un valore retroattivo e, dunque, finanzierà gli acquisti effettuati a partire dal 14 agosto 2020. Mentre per quanto riguarda l’erogazione del contributo avverrà in due fasi. Il 90% del contributo verrà erogato in anticipo, non appena verrà accettata la domanda; il successivo 10%, invece, dopo la presentazione delle quietanze di pagamento.

Sarà attivata a breve una piattaforma, denominata piattaforma della ristorazione, dove il richiedente dovrà registrarsi. Inoltre, bisogna recarsi presso gli sportelli del concessionario convenzionato per presentare richiesta di accesso al beneficio, fornendo tutta la documentazione necessaria.

Una volta ottenuto l’esito positivo, il concessionario, previo accredito delle somme elargirà sin da subito il 90% dell’importo e successivamente il 10%. Una boccata d’ossigeno ulteriore alle categorie economiche colpite duramente dagli ultimi provvedimenti di limitazione delle attività ad orari e chiusure adottate dal governo.

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