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Donne magistrato e funzionarie dello Stato in Italia sono sempre più spesso protette da scorte per minacce legate a indagini o a sentenze contro organizzazioni mafiose. La situazione riguarda regioni del Sud ma non è limitata a quelle: coinvolge anche territori del Nord e del Centro.
Una mappa che attraversa l’Italia
Secondo il quadro emerso, la protezione è stata attivata in diverse aree del Paese. Tra le regioni citate figurano **Calabria**, **Sicilia**, **Puglia** e **Campania**, ma anche **Veneto**, **Emilia-Romagna** e **Lombardia**.
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- In Calabria sono sotto scorta magistrate impegnate nella lotta alla **’ndrangheta**.
- In Puglia la presenza di scorte riguarda magistrate nel mirino della **Sacra Corona Unita**.
- In Campania le minacce, attribuite alla **camorra**, hanno spinto all’adozione di misure di protezione per alcuni magistrati.
- In Sicilia si osserva un’escalation di episodi di intimidazione contro rappresentanti della magistratura.
Un caso che non è isolato
Le minacce rivolte all’ex pm milanese Alessandra Cerreti sono state segnalate come parte di questo fenomeno. Secondo quanto riportato, non si tratterebbe di un episodio isolato ma di un elemento che si inserisce in un contesto più ampio di rischio per le donne in magistratura.
Perché la questione interessa i cittadini
La protezione di magistrati e magistrate è una misura che riflette la tensione tra lo Stato e le organizzazioni criminali coinvolte in processi e indagini. Quando chi esercita la giurisdizione è esposto a minacce, cambia l’assetto operativo delle inchieste e aumentano le esigenze di sicurezza.

Il fenomeno tocca temi chiave per la legalità: la tutela del personale giudiziario, la capacità di svolgere indagini complesse e la percezione pubblica della sicurezza istituzionale.
Cosa resta da seguire
Il quadro descritto richiede monitoraggio costante e risposte coordinate delle istituzioni competenti. Restano aperte domande sulle misure di prevenzione e sul sostegno alle magistrate chiamate a garantire l’applicazione della legge contro le organizzazioni mafiose.











