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Una marcia dell’Orange Order su Garvaghy Road, strada reputata repubblicana e già teatro di violenze durante la guerra civile, è stata autorizzata dopo 28 anni di divieti e una battaglia legale risoltasi nella notte. La decisione ha riacceso le tensioni: i protestanti hanno annunciato di voler marciare, mentre residenti cattolici stanno bloccando la via, con il rischio concreto di scontri.
La svolta giudiziaria
Dopo quasi tre decenni in cui la parata era stata vietata, le autorità hanno dato il via libera alla manifestazione a seguito di un contenzioso giudiziario che si è protratto fino alle ore notturne. Non sono disponibili ulteriori dettagli sulle motivazioni del tribunale o sulle condizioni imposte per lo svolgimento della marcia.
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Tensione sul posto
La decisione ha provocato reazioni immediate sul terreno. Gruppi di fedeli dell’Orange Order si dicono pronti a sfilare lungo il percorso stabilito, mentre diversi residenti e comitati locali di ispirazione cattolica hanno allestito presidi per impedire il passaggio.

La situazione resta fragile e le autorità locali temono il possibile inasprimento degli scontri, vista la storica carica simbolica della strada interessata.
Reazioni politiche
Il partito Sinn Féin ha definito la decisione «una vergogna», esprimendo forte contrarietà alla ripresa della parata. Altre forze politiche e rappresentanti comunitari non sono citati direttamente nelle informazioni disponibili.
Cosa significa per i residenti
Per chi abita nella zona, la marcia rappresenta molto più di un corteo: è un evento che riaccende memorie e divisioni. Le tensioni potrebbero tradursi in blocchi stradali, confronti diretti o disordini che influenzerebbero la vita quotidiana dell’area.

Prospettive
Al momento non è chiaro se siano previste ulteriori mediazioni per evitare incidenti. Resta importante monitorare gli sviluppi e la risposta delle istituzioni competenti, dato l’alto potenziale di escalation.











