Sisma in Colombia: almeno 240 morti, 3.600 dispersi; 7 salvati dall’ospedale crollato

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Un forte terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito la Colombia lunedì, provocando un bilancio ancora provvisorio di centinaia di vittime, migliaia di dispersi e ingenti danni alle infrastrutture. Le autorità avvertono che le scosse successive e i problemi ai servizi pubblici rendono complessa la gestione dell’emergenza.

Bilancio provvisorio e scosse di assestamento

Secondo i dati ufficiali, il sisma ha causato almeno 240 morti, oltre 900 feriti e circa 3.600 dispersi. Sono stati segnalati il crollo di 86 edifici e la sospensione delle attività in sei aeroporti.

Macerie e edifici crollati dopo il terremoto, con detriti sparsi sulle strade

Il Servizio geologico colombiano ha registrato finora 47 scosse di assestamento, la più intensa di magnitudo 4,8, e ha avvertito che è probabile che continuino: “Possono durare giorni, settimane o persino mesi, poiché l’energia continua a essere rilasciata fino a quando le aree circostanti la zona di rottura del terremoto principale non raggiungono nuovamente l’equilibrio”, si legge in un post pubblicato su X.

È in vigore l’allerta rossa in cinque capitali dipartimentali: Pereira, Cali, Quibdó, Manizales e Armenia. Il presidente Abelardo de la Espriella ha dichiarato di aver mobilitato l’«intero apparato militare e di polizia» per sostenere i soccorsi e ha annunciato che, per tre mesi, i cittadini colpiti avranno accesso gratuito ai servizi pubblici.

Soccorsi nell’ospedale di Cali

Sette persone sono state estratte vive dall’ospedale universitario del Valle (HUV) a Cali, dove il parziale crollo ha intrappolato pazienti e personale. I soccorritori hanno evitato l’uso di mezzi pesanti per ridurre il rischio di ulteriori cedimenti, concentrando le operazioni sui piani più critici della struttura.

Il direttore sanitario, Irne Torres Castro, ha reso noto che oltre 600 pazienti sono stati evacuati e ha confermato la presenza di vittime all’interno dell’edificio, pur sottolineando che non esiste ancora un conteggio ufficiale. L’ospedale ha dichiarato lo stato di allerta rossa, limitando la capacità di accogliere nuovi casi e gestire emergenze esterne.

Focolai di emergenza: Pereira e Cali

A Pereira i morti accertati superano le 60 unità. Nella stessa città, 16 persone sono state evacuate da una funivia pubblica dopo essere rimaste bloccate per circa sei ore al momento della scossa; il servizio è stato sospeso in via precauzionale.

Le autorità locali hanno disposto la chiusura delle scuole fino a nuovo avviso e imposto il coprifuoco per contenere i rischi. A Cali il sindaco Alejandro Eder ha dichiarato il coprifuoco notturno e ha disposto la militarizzazione della città per proteggere le operazioni di soccorso, segnalando anche minacce di saccheggi. Ha invitato la popolazione alla collaborazione e ricordato che le donazioni sono raccolte nella Plazoleta Jairo Varela e tramite la Croce Rossa.

Focolai di emergenza: Pereira e Cali — A Pereira i morti accertati superano le 60 unità. Nella stessa città, 16 persone sono state evacuate da una funivia pubblica dopo essere rimaste bloccate per circa sei ore al momento della scossa; il

Danni a Cali e condizioni sanitarie

La conta parziale dei danni a Cali parla di oltre 5.000 abitazioni danneggiate, circa 40 edifici crollati — tra cui tre ospedali — almeno 85 vittime e quasi 885 feriti. Polizia ed esercito pattugliano le zone più colpite mentre alle strutture sanitarie è stata dichiarata l’emergenza.

Operazioni di soccorso con tende di emergenza allestite per curare i feriti

I medici hanno allestito tende nei giardini degli ospedali per curare i feriti e molte attività non urgenti, come interventi programmati e visite ambulatoriali, sono state sospese per concentrare risorse sui soccorsi. La situazione è tesa: il sindaco è stato aggredito mentre si trovava in strada per coordinare l’aiuto e ha riportato una ferita alla testa provocata da una pietra.

Risposta internazionale

Più Paesi hanno annunciato aiuti alla Colombia. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha stanziato 15,5 milioni di dollari per alloggi di emergenza, generi alimentari, misure di protezione e valutazioni dei danni sismici.

Il Venezuela ha reso noto l’attivazione di canali per inviare assistenza umanitaria e squadre specializzate in ricerca e soccorso. Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha espresso su X il sostegno del Paese ai colombiani.

Dalla Commissione europea la portavoce ha detto che sono stati inviati primi aiuti rapidi tramite la Croce Rossa tedesca e che sono stati riallocati 100.000 euro per i soccorsi nella regione del Chocó. È stato inoltre attivato il sistema di mappatura satellitare Copernicus per supportare la valutazione dei danni e le autorità colombiane sono in contatto con il meccanismo di protezione civile dell’UE.

Cosa resta da fare

Le operazioni di soccorso proseguono tra difficoltà logistiche e il rischio di ulteriori scosse. Le autorità mantengono uno stato di allerta e chiedono alla popolazione di evitare speculazioni mentre si completa la verifica dei danni e il conteggio definitivo delle vittime.

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