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La crisi migratoria esplosa a Ceuta il 30 luglio continua a produrre tensioni diplomatiche in Europa. Da una parte Madrid accusa Roma di scarsa solidarietà; dall’altra la Svizzera annuncia rimpatri verso il Marocco per migranti senza documenti.
Madrid attacca Roma
Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, si è recato nell’exclave e ha rialzato il livello dello scontro con l’Italia. Secondo quanto riferito da El País, Albares ha contestato la posizione del governo guidato da Giorgia Meloni, definendola lontana dalla «solidarietà e sostegno» dimostrati dalla maggior parte dei paesi Ue e legandola invece a «probabile risposta a interessi di parte» e a «esigenze elettorali interne».
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Albares ha inoltre sottolineato che l’Italia registra più ingressi irregolari rispetto alla Spagna e ha ridimensionato il fenomeno dei trasferimenti secondari di migranti dalla Spagna verso l’Italia, descrivendolo come «minimo», inferiore all’1%.
Avvertimento diretto ai migranti e richiesta di sicurezza
Rivolgendosi a chi attende in Marocco la possibilità di entrare in Spagna, il ministro ha lanciato un avvertimento netto: «Non rischiate la vita, i vostri soldi e il vostro futuro in un’avventura senza speranza». Ha aggiunto che chiunque entri irregolarmente a Ceuta o Melilla sarà rimpatriato.
Il presidente dell’autonomia di Ceuta, Juan Jesús Vivas, ha chiesto misure concrete per rinforzare il confine. Vivas ha ricordato l’assalto massiccio del 30 luglio e ha definito palese la vulnerabilità della frontiera, mettendo in relazione la sicurezza locale con l’integrità territoriale e la sovranità della città.
La Svizzera prepara voli di ritorno verso il Marocco
Nel frattempo Berna ha scelto una strada più decisa: la Segreteria di Stato per la Migrazione (Sem) ha annunciato che nelle prossime settimane sono programmati voli per il Marocco, destinati a cittadini marocchini senza documenti. La decisione, riportata dal quotidiano svizzero Blick, è legata a un aumento delle identificazioni sul territorio elvetico che, secondo il giornale, porterà a un maggior numero di rimpatri.
Le immagini arrivate da Ceuta hanno pesato sul dibattito politico svizzero. Il consigliere di Stato Philippe Müller (FDP) ha duramente criticato il comportamento delle autorità marocchine, sostenendo che è un «segreto di Pulcinella» nell’amministrazione federale che Rabat non dimostri interesse a riaccogliere minori autori di reati e che sfrutti la questione migratoria a fini politici.
Blick segnala inoltre che la posizione neutrale di Berna sul Sahara Occidentale — la Svizzera non ha riconosciuto l’annessione del territorio da parte del Marocco — rappresenta un punto di attrito con Rabat.












