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Al MAG Museo Alto Garda di Riva del Garda una mostra ripercorre come la promozione grafica ha contribuito a creare l’immagine del Lago di Garda. «Visitate il Garda. Grafica e promozione dalla Belle Époque al turismo moderno», aperta fino al 18 ottobre, coniuga ricerca storica e materiali d’epoca per celebrare il centenario dell’ente turistico locale.
Dal sogno mitteleuropeo al turismo di massa
Il percorso espositivo mette in fila un secolo di trasformazioni visive. All’inizio del Novecento il Garda compariva nelle mappe mentali dei viaggiatori ben prima di essere raggiunto: cartoline, guide illustrate e manifesti lo presentavano come un «Mediterraneo tra le Alpi» destinato a un pubblico d’élite.
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Con il tempo quell’immagine si è trasformata. Le grafiche esposte mostrano i passaggi stilistici del secolo: dalle curve eleganti del Liberty e dalle superfici stilizzate dell’Art Déco, fino alle soluzioni più geometriche e alle suggestioni del Futurismo e della grafica pubblicitaria del secondo dopoguerra. I temi ricorrenti sono il clima, la velocità su strada, lo sport acquatico e la progressiva accessibilità del viaggio.
Il manifesto come strumento di identità collettiva
Curata da Matteo Rapanà e Anna Zunino, la rassegna non si limita a una collezione nostalgica. Il progetto interpreta poster e stampati effimeri come fonti storiche che hanno attivamente modellato l’immagine del territorio.
Il MAG sottolinea il lavoro di ricerca, acquisizione e catalogazione svolto negli ultimi anni: grazie a questo archivio il pubblico può osservare come amministrazioni locali, illustratori, tipografi e cartografi abbiano collaborato per trasformare elementi naturali in un vero e proprio marchio culturale.
La mostra, pensata per restituire la stratificazione delle pratiche promozionali, offre così una chiave per comprendere non solo l’evoluzione del gusto e della grafica, ma anche le ragioni per cui un paesaggio diventa simbolo riconoscibile oltre i suoi confini geografici.












