Fondazione Prada assegna il Premio di Laurea 2026 a una ricerca sugli showroom Olivetti

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Fondazione Prada ha conferito il Premio di Laurea 2026 a Beatrice Gallo, laureata al Politecnico di Milano, per una tesi che rilegge gli showroom **Olivetti** come spazi ibridi di architettura, design e comunicazione. Il riconoscimento sostiene la formazione di giovani ricercatori impegnati in studi sui temi della cultura, dell’arte e della progettazione.

La vincitrice e la giuria

Il premio è stato assegnato a Beatrice Gallo dalla giuria composta da Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano; Fabio Tamburini, direttore responsabile de Il Sole 24 Ore; Cristian Valsecchi, general manager di Fondazione Prada; e Katya Inozemtseva, Head of Curatorial Department della Fondazione, designata dalla presidente Miuccia Prada.

Il contenuto della tesi

Intitolata “A typological analysis of the Olivetti shops and showrooms: the art galleries of sale”, la ricerca propone una nuova lettura degli spazi commerciali progettati dall’azienda. Gallo ricostruisce la cronologia degli showroom e analizza come ogni progetto si sia adattato ai contesti geografici e ai diversi autori, pur mantenendo una coerenza tipologica di fondo.

La tesi mette in luce come questi ambienti funzionassero non solo come luoghi di vendita, ma come dispositivi comunicativi capaci di combinare architettura, design e narrazione del prodotto. In questo senso anticiperebbero temi oggi centrali, quali l’esperienza dell’utente e la costruzione narrativa degli spazi commerciali.

Motivazioni della giuria

Secondo la commissione, il lavoro si distingue per il rigore metodologico e per l’ampiezza dell’apparato bibliografico. I giudici hanno inoltre sottolineato la capacità dello studio di interrogare l’eredità culturale degli showroom e il loro ruolo nel linguaggio progettuale del Novecento.

Come funziona il premio

Il Premio di Laurea, giunto alla nona edizione, offre una borsa di studio fino a 25.000 euro. Il contributo è destinato alla frequenza di un master semestrale, annuale o biennale presso istituzioni internazionali nei settori della museologia, della curatela, del marketing culturale e dell’economia e management delle risorse artistiche e culturali.

Al termine del percorso formativo è previsto uno stage di sei mesi all’interno di uno dei dipartimenti di Fondazione Prada, pensato per integrare la formazione teorica con un’esperienza professionale diretta.

Ambito e selezione

Istituito nel 2018, il premio si rivolge a laureati con lode delle università milanesi coinvolte: Università degli Studi di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università IULM e Università Vita‑Salute San Raffaele. Ogni ateneo segnala due candidature, nazionali o internazionali, selezionate tra le migliori tesi su temi culturali.

Tracce delle edizioni precedenti

Negli anni la Fondazione ha valorizzato ricerche su figure e temi differenti: da studi su Sophie Calle e Elio Fiorucci fino a ricerche sul patrimonio archeologico coloniale e sul riuso creativo degli spazi urbani al Cairo. Il fil rouge resta l’attenzione a progetti che intrecciano storia dell’arte, pratiche curatoriali, patrimonio e cultura contemporanea.

Con questa iniziativa Fondazione Prada conferma l’impegno nel sostenere la formazione critica delle nuove generazioni e nel promuovere studi che riscrivono la relazione tra progetto, oggetto e pubblico.

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