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Una missione olandese ha portato alla luce una tomba nella necropoli tebana di Luxor con decorazioni pittoriche in condizioni eccezionali: il ritrovamento può aiutare a chiarire il ruolo dei funzionari collegati al potente clero di Amon durante il periodo del Nuovo Regno. Gli scavi, condotti da ricercatori dell’Università di Leiden in collaborazione con le autorità egiziane, hanno rivelato scene e iscrizioni ancora ben leggibili sotto un sottile deposito di terra.
Chi ha condotto gli scavi e dove
La scoperta è avvenuta nell’area di Sheikh Abd el-Qurna, durante la campagna sul sito di Jabanat el-Qurna nell’ambito di un progetto iniziato nel 2018. A guidare il lavoro è il Netherlands Institute for the Near East dell’Università di Leiden, in collaborazione con il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano e il Consiglio Supremo delle Antichità (SCA).
A Luxor scoperta nella necropoli una sepoltura attribuita a un alto dignitario di Amon
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Gli archeologi ritengono, sulla base dello stile decorativo, che la tomba possa risalire al Nuovo Regno. Sul posto sono emerse iscrizioni che ripetono il nome Paser, mentre in alcuni resoconti preliminari la sepoltura è stata associata al nome Amun-em-Ipet; gli studiosi intendono chiarire questa discrepanza con analisi approfondite.
Decorazioni, stato di conservazione e planimetria
Le pareti conservano pitture che raffigurano il defunto in atteggiamenti di culto: alcune scene lo mostrano mentre adora divinità all’interno di santuari; altre lo ritraggono insieme alla moglie davanti a una tavola di offerte. I pigmenti sono risultati inaspettatamente ben mantenuti, protetti da un sottile strato di depositi terrosi.
Dal punto di vista architettonico, la tomba presenta il consueto cortile aperto che conduce a una cappella ricavata nella roccia con pianta a «T» capovolta. Le camere funerarie si trovano sotto il livello del suolo. Nel cortile sono stati inoltre individuati muri in mattoni crudi, una nicchia per una stele funeraria e una scala d’accesso fiancheggiata da rampe.
Studio delle evidenze e prospettive
Le autorità egiziane e il team olandese hanno annunciato che le indagini proseguiranno con rilievi completi della sepoltura, documentazione fotogrammetrica delle pitture e analisi dettagliate dei materiali ritrovati. «Il team continuerà a documentare e studiare la tomba per identificare le persone sepolte al suo interno e ricostruirne l’identità», ha dichiarato Hisham Al‑Leithy, segretario generale della SCA.
Gli studiosi sperano che le iscrizioni e la qualità esecutiva delle decorazioni offrano nuovi elementi per comprendere le tecniche pittoriche e la tavolozza usata nell’epoca, oltre a fornire dati utili sul ruolo amministrativo dei funzionari che gestivano le proprietà del clero di Amon. Nonostante ricerche sistematiche nella zona proseguano da oltre un secolo, il ritrovamento dimostra che il paesaggio funerario tebano conserva ancora aree poco esplorate e potenzialmente ricche di informazioni.












