Home Cronaca Ostia, inchiesta clan Spada: confermata in Appello l’associazione mafiosa

Ostia, inchiesta clan Spada: confermata in Appello l’associazione mafiosa

by Freelance

Di Mirko Fallacia

Dopo il processo in Appello il clan Spada è stato giudicato come un’associazione a delinquere di stampo mafioso. E’ quanto stabilito dalla Prima corte d’Assise dall’Appello di Roma nel processo contro il clan del litorale romano che vede imputate 17 persone.

La decisione conferma la sentenza di primo grado del 24 settembre del 2019. Il maxi processo è nato dall’indagine della Dda di Roma, coordinata dai pm Ilaria Calò e Mario Palazzi, che aveva portato agli arresti avvenuti il 25 gennaio 2018 nel corso dell’operazione ”Eclissi”.

I reati contestati sono: omicidio  estorsione, usura. Ergastolo confermato per Roberto Spada, mentre sono state ridotte le condanne per Carmine Spada (17 anni) e per Ottavio Spada, detto ‘Maciste’ (12 anni e mezzo), entrambi condannati all’ergastolo in primo grado. Confermata la condanna a 16 anni per Ottavio Spada detto ‘Marco’ e quella a 10 anni inflitta in primo grado a Ruben Alvez del Puerto. Otto anni per Ramy Serour, mentre Vittorio Spada è stato condannato a 7 anni. I giudici hanno condannato inoltre a 6 anni Silvano Spada.

A novembre il procuratore generale Francesco Mollace aveva chiesto, nella sua requisitoria, la conferma di tre ergastoli e del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso. Al giudice aveva chiesto di confermare la condanna già inflitta in primo grado a Carmine Spada, detto Romoletto, a Ottavio Spada e a Roberto Spada, già condannato per la testata inferta al giornalista Daniele Piervincenzi, allora inviato di Nemo, trasmissione di Rai2.

La decisione presa in primo grado aveva portato a tre condanne in ergastolo e ad altre 14 condanne per un totale di 147 anni di carcere e sette assoluzioni. Erano stati condannati Ottavio Spada, detto Maciste, a 16 anni, Nando De Silvio, detto Focanera a 9 anni, Ruben Alvez del Puerto a 10 anni.

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