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“Empowerment femminile” in Sicilia

by L'Isola è Donna

Di Virginia Maria Montesano

Ci troviamo in un punto di snodo epocale, in un momento di transizione sociale e di trasformazione digitale su vari settori. Dopo un lungo periodo in cui, la paura e il sentimento di impotenza, hanno prevalso, ora, non rimane che andare avanti, rimboccarsi le maniche e ripartire.

Tutto ciò deve avvenire con una nuova consapevolezza: soltanto se si uniscono le forze e ci si rinnova nel modo di agire e di pensare si potrà sperare in un futuro più prospero, inclusivo ed equo.

Non è semplice parlare di inclusione sociale e di uguaglianza di genere, temi oggetto di dibattito e di pareri contrastanti, ma non possono le nuove generazioni esimersi dal farlo. La difficoltà aumenta se questi temi vengono calati in un contesto come quello della Sicilia, profondamente segnato da eventi di esclusione sociale per motivi di razza, sesso, cultura, religione e disabilità.

Proprio di fronte a questa tendenza all’“esclusione sociale”, per cui quasi giornalmente ci si sente vittime, è necessario cambiare questa mentalità miope, poco lungimirante e ottusa. Questo cambiamento consiste nell’aprirsi al diverso e nel rispettarlo, eliminando ogni forma di discriminazione. Quindi all’”inclusione sociale”.

In tale ambito, si vuole portare l’attenzione su ”L’Empowerment femminile”, tema che si fonde e trova riscontro sia per quanto attiene all’uguaglianza di genere, ancora vista come un miraggio, sia all’inclusione sociale che si traduce nella partecipazione delle donne alla vita economica, sociale e anche imprenditoriale.

Per ridurre il gender gap e far sì che le donne si liberino dei ruoli culturali e sociali ad esse imposti, si ritiene fondamentale puntare su: “Self-Empowerment” e “Empowerment professionale”.

Con il primo termine, si intende proprio il processo di acquisizione della consapevolezza di sé, delle proprie capacità, del proprio valore ma anche la capacità di dire la propria, di operare scelte consapevoli e di convincere chi ci circonda a collaborare. Quindi costituisce una sorta di step preliminare, che ognuna di noi, di qualsiasi età anagrafica, deve instillare, far crescere e consolidare dentro di sé. Solo allora, quando i bias cognitivi cominceranno a dissolversi e non sarà più possibile impedire il cambiamento, si sarà pronte per lo step successivo.

Quest’ultimo sarà proprio “L’Empowerment professionale”. Si tratta di imparare ad utilizzare al meglio le proprie capacità e risorse anche in un contesto lavorativo, per diventare generativi e innovativi. Nel far ciò, si ritiene di grande utilità la mentorship, per rafforzare la fiducia in sé stesse, la motivazione e il coraggio a perseguire i propri obiettivi. Il solo fatto che ci sia qualcuno che, in maniera oggettiva e disinteressata, creda nelle tue capacità e dia valore al tuo lavoro, ti ripagherà di tutto ciò che hai sopportato e degli insuccessi.

Nel promuovere, all’interno della Regione Sicilia, l’empowerment femminile e l’inclusione femminile nel mondo del lavoro in tutte le sue forme e ruoli decisionali, occorre cambiare gli attuali schemi e creare un maggiore coinvolgimento della politica, delle istituzioni, scuole e università, mondo del lavoro e imprese.

Per poter sostenere lo sviluppo della Regione e garantire un futuro prospero e sicuro all’interno della stessa, alle giovani donne che si accingono ad entrare nel mondo del lavoro o che vorrebbero intraprendere la carriera imprenditoriale, le si dovrebbe aiutare ad avviare o rilanciare un’attività.

L’isola pullula di talenti al femminile, che spesso hanno difficoltà ad emergere pur avendo idee, voglia di fare ed energie da spendere per la propria terra.

Quindi, perché non cogliere l’opportunità di cambiare?

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