Guerra in Ucraina: l’ambasciata russa definisce provocazione il drone all’aeroporto di Lipsia

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Due droni sono stati avvistati la scorsa sera sopra una base militare tedesca nel Nordreno-Vestfalia, a poche ore da un altro episodio che aveva coinvolto un velivolo esplosivo all’aeroporto di Lipsia. Le autorità tedesche hanno avviato indagini mentre sul piano internazionale emergono accuse, analisi d’intelligence e sviluppi sul fronte ucraino-russo che aumentano la tensione.

Nuovo allarme in Germania

Secondo i media tedeschi (Sueddeutsche Zeitung, NDR e WDR) i due droni sono stati osservati la sera precedente intorno alle 22 mentre sorvolavano l’area militare di Mechernich. Una portavoce del comando operativo dell’esercito ha confermato l’avvistamento e la polizia di Euskirchen ha aperto un’inchiesta.

Base militare tedesca con perimetro sorvegliato e sistemi di difesa aerea
Le autorità tedesche hanno intensificato i controlli sulle basi militari dopo gli avvistamenti

L’episodio arriva due giorni dopo il ritrovamento di un drone bomba sulla pista dell’aeroporto di Lipsia, vicino ad alcuni aerei Antonov Airlines, e dopo la segnalazione di una collisione in volo tra un cargo DHL e un oggetto volante non identificato. Le autorità tedesche non hanno finora formulato pubblicamente una attribuzione.

La replica di Mosca e le accuse

L’ambasciata russa a Berlino ha bollato l’allarme per il drone di Lipsia come una “provocazione frettolosamente orchestrata”, sostenendo che servirebbe gli interessi di Kiev e di una parte della politica europea. Il messaggio è stato diffuso tramite il canale Telegram dell’ambasciata, che ha anche criticato le forze politiche tedesche favorevoli a scenari di conflitto con la Russia.

Fedorov: trattative con Musk per usare Starlink

L’ex ministro ucraino Mikhail Fedorov ha dichiarato, in un’intervista sul canale YouTube di Serhiy Sternenko e riportato dall’Ukrainska Pravda, di essere in contatto con Elon Musk riguardo alla possibilità di utilizzare la rete satellitare Starlink per colpire obiettivi, compresi lanciatori di missili sul territorio russo. Fedorov ha detto che le comunicazioni sono “in corso” e che non può rivelare tutti i dettagli, ma ha ribadito l’intenzione di perseguire soluzioni tecniche per raggiungere i risultati prefissati.

Secondo quanto ricordato dallo stesso Fedorov, conversazioni precedenti con Musk avevano portato a modifiche nell’accesso a Starlink in alcune aree, per ridurre rischi operativi durante le fasi più critiche del conflitto.

Intelligence Usa: il possibile test alla determinazione della NATO

Il Wall Street Journal riferisce che funzionari dell’intelligence statunitense valutano lo scenario secondo cui il presidente Vladimir Putin potrebbe mettere alla prova la determinazione della Nato con un attacco limitato contro uno Stato alleato nei prossimi anni. I documenti esaminati dagli Usa ipotizzano una gamma di opzioni, da operazioni informatiche a incursioni terrestri di piccola scala.

Riunione strategica di funzionari NATO per valutare minacce e risposte
L’intelligence americana esamina possibili scenari di escalation nel teatro europeo

La valutazione riflette anche preoccupazioni su carenze di munizioni e risorse critiche a causa dei trasferimenti di equipaggiamento all’Ucraina e ad altri impegni, secondo il rapporto citato.

Altri sviluppi sul fronte ucraino

Le autorità ucraine hanno continuato a segnalare attacchi e danni in più regioni. L’amministrazione militare di Kherson ha riferito che un drone ha colpito il perimetro di un ospedale, ferendo quattro operatrici sanitarie con lesioni da esplosione e commozioni cerebrali.

A Odessa, i servizi di emergenza hanno annunciato danni significativi allo stadio Chornomorets a seguito di bombardamenti russi; le prime ricostruzioni parlano di coperture, vetrate e gradinate distrutte e di persone ferite.

Sul piano marittimo, il ministero della Difesa di Mosca ha reso noto che, tra la sera del 6 e la mattina del 7 agosto, tre navi mercantili che trasportavano rifornimenti militari per l’Ucraina nel Mar Nero sarebbero state colpite da attacchi con droni, secondo l’agenzia Tass.

Inoltre, Mosca e Kiev continuano a scambiarsi accuse per attacchi a siti logistici: un centro di distribuzione del gruppo russo di e‑commerce Wildberries a Ekaterinburg è stato colpito da un attacco con droni che ha causato un incendio e l’evacuazione di personale, stimato dalle autorità locali in circa 800 persone.

Risposte politiche e sanzioni

Il Senato degli Stati Uniti ha approvato a larga maggioranza un pacchetto di nuove sanzioni rivolte alla Russia e all’Iran, un provvedimento presentato come strumento per ridurre le risorse che finanziano l’aggressione russa. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato il Congresso statunitense per il sostegno, definendo le nuove misure un aiuto fondamentale nella pressione contro il Cremlino.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha accolto positivamente l’iniziativa americana, sottolineando la necessità di colpire tutte le fonti di entrate che sostengono lo sforzo bellico russo, dagli oligarchi alle esportazioni energetiche.

Cosa cambia per i paesi alleati

Gli ultimi sviluppi segnano un’intensificazione delle azioni su più fronti: operazioni con droni, attacchi a infrastrutture civili e logistici, e manovre diplomatiche che includono nuove sanzioni. Per gli alleati europei e per la NATO resta aperta la questione della deterrenza e della capacità di risposta a episodi che, se mirati contro stati membri, potrebbero avere implicazioni dirette sulla sicurezza collettiva.

Le indagini in Germania chiariranno se gli avvistamenti rappresentino incidenti isolati o segnali di una dinamica più ampia. Nel frattempo, la combinazione di attività militari e mosse politiche accentua l’incertezza nella regione.

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