Mostra sommario Nascondi sommario
Una barra luminosa sulla facciata di un’azienda si accende ogni volta che una meteora attraversa il cielo del Mediterraneo: Shooting Stars, progetto del duo formato da Nadia Antonello e Paolo Ghezzi, ora trova una collocazione permanente a Stezzano, in provincia di Bergamo. L’opera collega in tempo reale rilevamenti astronomici a un edificio produttivo, trasformando un dato scientifico in un evento visibile per chi passa.
Un’opera che unisce cielo e architettura
Shooting Stars è stata trasferita sulla facciata della sede Gelmini Srl, in concomitanza con l’ampliamento firmato dallo Studio Capitanio Architetti. La versione installata a Stezzano riprende il progetto presentato nel 2025 nell’ambito di Contemporary Locus 17, dove era collocata all’ingresso del Cimitero Monumentale di Bergamo.
Torna alla luce Shooting Stars, l’opera di Antonello Ghezzi ispirata alle stelle cadenti
Consob: con Guido Stazi si supera il lungo stallo sulle nomine
Ora l’opera esce dalla dimensione temporanea per entrare stabilmente nel paesaggio quotidiano. L’intervento dialoga con la nuova architettura aziendale e con lo spazio pubblico antistante: la luce diventa un elemento di relazione tra l’attività industriale e il cielo.
Come funziona l’installazione
L’elemento visivo è una barra luminosa, percepibile sia di giorno sia di notte, che riproduce la scia di una stella cadente. Il sistema è collegato in tempo reale ai sistemi di rilevamento dell’INAF e al radiotelescopio Croce del Nord. Ogni volta che viene registrato il passaggio di una meteora nel bacino del Mediterraneo, la linea si illumina.
Secondo gli autori, il fenomeno si manifesta mediamente una volta al minuto, trasformando un evento generalmente invisibile o difficile da osservare in un segnale immediato per chi attraversa la zona.
Un gesto quotidiano e collettivo
L’opera traduce un dato scientifico in esperienza visiva collettiva. Chi assiste all’accensione può riconoscere il passaggio della meteora e, nel gesto tradizionalmente associato al fenomeno, esprimere un desiderio. È un invito semplice: fermarsi per un istante e alzare lo sguardo.
“La nuova versione di Shooting Stars per la facciata dell’azienda Gelmini è un invito quotidiano ad alzare gli occhi al cielo e concedersi il tempo di una proiezione futura”, spiegano gli artisti Nadia Antonello e Paolo Ghezzi.
Promozione, impresa e rigenerazione urbana
La collocazione è frutto di una collaborazione tra il duo, l’azienda Gelmini, lo studio di architettura e l’associazione Contemporary Locus. Quest’ultima, fondata a Bergamo nel 2012, promuove interventi site-specific in spazi dismessi o poco frequentati con l’obiettivo di attivarli tramite pratiche artistiche e processi di rigenerazione.
Con Shooting Stars questa prospettiva si estende a uno spazio produttivo: la sede, oltre alla sua funzione lavorativa, diventa un punto di connessione tra vita quotidiana e fenomeni atmosferici remoti.
Per l’azienda e per la città
Gelmini Srl, fondata a Bergamo nel 1907 e oggi attiva a Stezzano nella realizzazione di strutture in acciaio per l’architettura, ha accolto l’opera nella fase di rinnovo dei propri uffici. “A un anno dal 120mo anniversario della nostra fondazione, la realizzazione dei nuovi uffici costruiti in acciaio dalla nostra azienda ha rappresentato l’occasione per accogliere sulla facciata l’opera Shooting Stars, completando un progetto che unisce tecnica, architettura e arte”, dichiarano Paolo e Alessandro Gelmini.
Shooting Stars sarà visibile non solo dalle persone che lavorano in azienda, ma anche da chi percorre la strada o la pista ciclopedonale nelle vicinanze, inserendosi nel tessuto urbano come segnale luminoso e simbolico.












