Home Attualità Richiesti dal Pm 4 anni di carcere per il senatore di Forza Italia Marco Siclari

Richiesti dal Pm 4 anni di carcere per il senatore di Forza Italia Marco Siclari

by Rosario Sorace

Il Pm ha chiesto una condanna a 4 anni per il senatore di Forza Italia, Marco Siclari, accusato di scambio politico mafioso. L’esponente politico è alla sbarra nel processo “Eyphemos” contro la ‘ndrangheta di Sant’Eufemia d’Aspromonte ed è messo sotto accusa poiché in occasione delle politiche del 2018 ha avuto la promessa di voti dalla cosca Alvaro.

Nel frattempo in Parlamento pende in Giunta per le autorizzazioni la richiesta di autorizzazione a procedere per gli arresti domiciliari che erano stati disposti nel febbraio 2020 dal gip Cotroneo. I magistrati non hanno dubbi sulla sua colpevolezza di scambio elettorale politico-mafioso che è stata formulata dal sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria Giulia Pantano.

La Dda ha accertato che l’esponente di Forza Italia “accettava – si legge nel capo di imputazione – a mezzo dell’intermediario Giuseppe Antonio Galletta, la promessa di procurare voti da parte di Domenico Laurendi, appartenente al locale di ‘ndrangheta di Santa Eufemia della famiglia mafiosa Alvaro”.

Mentre per quest’ultimo imputato che soprannominato “Rocchellina”, il pm ha chiesto 20 anni di carcere. Sarebbe appunto Laurendi che tramite il medico Giuseppe Galletta anch’esso sotto processo con il rito ordinario, che avrebbe appoggiato Marco Siclari a Sant’Eufemia d’Aspromonte che ottenne “782 voti, pari al 46,10% dei voti espressi validamente – scrivono i magistrati – con uno scarto di 350 voti in suo favore rispetto al secondo più votato del Movimento Cinque Stelle”.

L’accusa afferma che due mesi dopo le politiche del 2018, Siclari, si sarebbe interessato per far ottenere il trasferimento a Messina a una dipendente delle Poste, che è una parente di Natale Lupoi, un altro imputato ritenuto affiliato alla ‘ndrangheta e per questo soggetto sono stati chiesti 18 anni di carcere, mentre per il boss Cosimo Alvaro di Sinopoli sono  stati chiesti 16 anni.

In una intercettazione telefonica a proposito della dipendente delle Poste, la squadra mobile ha ascoltato che il medico Galletta dava garanzie a “Rocchellina” sul fatto che Siclari si sarebbe impegnato a favore della della cosca: “La prossima settimana dobbiamo parlare perché Tajani (non indagato, ndr) a questo qua, Tajani, personalmente lo conosce a questo… questo qua è di Riccione”.

Quindi in buona sostanza, “Galletta – scrivono i pm – rassicurava che, per il tramite di Siclari, avrebbe interessato il presidente del Parlamento europeo in carica, onorevole Antonio Tajani, che aveva un contatto con un soggetto di Riccione che avrebbe potuto risolvere la vicenda nel senso auspicato dal mafioso”.

Infatti il trasferimento è arrivato quasi immediatamente nell’estate del 2018. “In men che non si dica – si legge nelle carte del processo ‘Eyphemos’ – Laurendi veniva accontentato”. Adesso si attendono per il 25 maggio le arringhe della difesa, mentre la sentenza è prevista dopo l’estate quando il gup Barbieri dovrà decidere se il senatore Siclari è colpevole o meno del reato di scambio elettorale politico-mafioso.

Potrebbe interessarti

Lascia un commento