Home Attualità Marijuana: La sinistra punta alla legalizzazione, la destra difende ‘interessi di boss e spacciatori’

Marijuana: La sinistra punta alla legalizzazione, la destra difende ‘interessi di boss e spacciatori’

by Romano Franco

L’iter alla Camera dei Deputati prosegue per quanto riguarda il testo sulle coltivazioni di cannabis “fai da te”. A renderlo noto è Mario Perantoni, presidente della commissione Giustizia della Camera e deputato M5s, che dichiara: ”È stato votato il testo base sulla cannabis che depenalizza la coltivazione di non oltre 4 piante. È un risultato importante, ottenuto sulla scia della giurisprudenza della Corte di Cassazione ma anche grazie alla capacità dei gruppi parlamentari di confrontarsi e trovare una sintesi ragionevole su una materia che la società ha già elaborato e codificato nei comportamenti individuali”.

“La coltivazione in casa di canapa – aggiunge Perantoni – è fondamentale per i malati che ne devono fare uso terapeutico e che spesso non la trovano disponibile oltre che per combattere lo spaccio ed il conseguente sottobosco criminale. Il provvedimento concilia inoltre diverse tendenze delle tre originarie proposte di legge (Magi, Molinari e Licatini) e se diminuisce le sanzioni per i fatti di lieve entità aumenta da 6 a dieci anni le pene per i reati connessi a traffico, spaccio e detenzione ai fini di spaccio della cannabis. Reati che saranno ora autonomi rispetto alle stesse fattispecie previste per gli oppiacei: si introduce, cioè, una separazione concettuale tra le diverse categorie di sostanze stupefacenti, diversità già evidenziata dalla Corte Costituzionale”.

“Infine una novità per la tutela dei minori e dei giovani: non si potrà mai considerare fatto di lieve entità lo spaccio a minori o nella vicinanza delle scuole. Un inasprimento per contrastare la criminalità e rafforzare la protezione dei più giovani”, conclude il deputato.

Per il momento solo quattro forze politiche si sono opposte alla proposta di legge. E’ ridicolo come i partiti Lega, FdI, Coraggio Italia e FI, che riempiono i loro contenuti elettorali con la loro fantomatica “guerra allo spaccio”, soprattutto quello di quartiere, si siano opposti ad una legge che lo limita in parte, con eccezione di Elio Vito di Forza Italia.

Ma si è capito da tempo il loro gioco. Queste forze politiche, soprattutto Lega e FdI, quando si tratta di condannare il problema sono sempre in prima linea, quando si tratta di trovare soluzioni se ne infischiano del problema e, infine, quando vi sono proposte, altrui, concrete per limitare il problema le denigrano. E’ Facile così!

Questi partiti, sono anni che parlano di guerra alle mafie di lotta allo spaccio, ma, quando si tratta di proposte o non esistono o sono campate in aria e sono poco attuabili nella realtà, tanto da evidenziare l’ennesima volta la loro natura ipocrita e superficiale nei confronti degli stessi problemi. La destra con l’illusione securitaria non si rende conto di difendere indirettamente gli interessi di boss e spacciatori.

‘Votare contro la legge significa, ingenuamente, fare gli interessi di pusher e mafie che possono ancora godere di una fetta di mercato che frutta ai delinquenti oltre un miliardo di euro’.

Legalizzare, significa: garantire, certificare, tassare e controllare il fenomeno; così, chi ne abusa viene aiutato e, soprattutto, si preclude l’accesso di sostanze stupefacenti ai minori che non si possono più rivolgere a spacciatori senza scrupoli. Per questo aumentare le pene per lo spaccio, concreto e non ipotetico, deve essere una priorità altrettanto importante per il Parlamento.

Italia viva si è astenuta, mentre hanno votato a favore tutti gli altri, dal radicale Riccardo Magi (promotore di una delle proposte confluite nel testo base) al M5s, Pd e Leu.

Dopo la votazione del testo base, dovrà essere fissato il termine per presentare gli emendamenti, da discutere in commissione. Solo dopo questi ulteriori passaggi si potrà andare in Aula.

Potrebbe interessarti

Lascia un commento