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L’Europol mostra la nuova valutazione sulla minaccia dell’ISIS e di Al-Qaeda

by Freelance

Di Gaia Marino

Il 13 agosto è stata pubblicata la terza edizione del rapporto annuale di Europol sulla propaganda jihadista online che fornisce un’analisi completa delle principali tendenze e sviluppi della propaganda online delle più importanti organizzazioni jihadiste per l’anno 2020.

Concentrandosi sullo Stato Islamico, o Isis, e al-Qaeda, nonché sulle loro propaggini, il rapporto affronta le traiettorie di questi gruppi e il modo in cui hanno risposto alle dinamiche mutevoli e hanno tentato di superare le battute d’arresto.

Preparata dall’Unità di riferimento Internet dell’Unione europea (EU IRU) del Centro europeo antiterrorismo, questa valutazione della minaccia si basa su fonti primarie, tra cui pubblicazioni, video e discorsi audio dei gruppi, che sono stati raccolti dall’EU IRU nel 2020.

Il rapporto mostra che il 2020 è stato un momento critico nell’evoluzione dello Stato Islamico e di al-Qaeda. Entrambi questi gruppi terroristici jihadisti hanno affrontato gravi colpi e hanno dovuto adattarsi alle mutevoli realtà per sopravvivere e rimanere rilevanti.

Il rischio che la propaganda jihadista online venga tradotta in violenza offline rimane alto, poiché la propaganda di entrambi i gruppi continua a richiedere attacchi di attori solitari da parte di individui che non hanno connessioni fisiche con nessuno dei due gruppi.

Stato Islamico of Iraq and Syria (ISIS)

Sotto la nuova leadership, l’ISIS mostra una crescente attività di guerriglia nelle sue tradizionali zone centrali e una continua portata globale.

A un anno dalla sconfitta militare dell’ISIS, le capacità di produzione dei media del gruppo rimangono limitate, segnate dalla perdita di infrastrutture e personale. Di conseguenza, la propaganda ufficiale dell’ISIS ha continuato a diminuire nel 2020.

Oggi, il gruppo è concentrato sul tentativo di una rinascita in Iraq e sull’espansione della sua presenza internazionale rafforzando ulteriormente la sua rete globale di affiliati.

La propaganda del gruppo ha evidenziato l’importanza dell’Africa per il progetto generale dell’ISIS. In particolare, il gruppo ha capitalizzato sui progressi militari delle insurrezioni locali affiliate in Africa per dimostrare che è ancora in grado di conquistare e mantenere il territorio.

L’ISIS è riuscita a mantenere una presenza online grazie agli sforzi delle reti di sostenitori (munasir) che hanno compensato la diminuzione del numero di rilasci da parte dei media ufficiali.

Al-Qaeda (AQ)

Nel corso del 2020, AQ ha resistito a una serie di colpi importanti e ha perso alcuni importanti leader di alto livello.
AQ continua a capitalizzare sugli eventi attuali per far avanzare le sue inclinazioni ideologiche, che vengono presentate come “meno estreme” rispetto all’ISIS.

Al-Qaeda nella penisola arabica (AQAP) vuole dimostrare di essere ancora in grado di organizzare operazioni esterne, anche se gli eventi sembrano suggerire un declino delle capacità sul campo.

Al-Qaeda nel Maghreb islamico (AQIM) e JNIM hanno dimostrato di voler avviare negoziati con i governi locali, seguendo l’approccio talebano.

Hay’at Tahrir al-Sham (HTS)

L’apertura osservata di Hay’at Tahrir al-Sham (HTS) nei confronti della Turchia sembra aver causato una spaccatura interna tra i membri più radicali e meno radicali del gruppo.

HTS sta lavorando per il suo obiettivo di espandere e consolidare il suo controllo su Idlib. Mentre l’agenda jihadista di HTS viene perseguita a livello locale, il gruppo aspira ad essere riconosciuto a livello internazionale e mantiene pretese politiche.

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