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Vittorio Sgarbi: l’uomo delle cause perse

by Romano Franco

Non cessa l’infinita lotta di Vittorio Sgarbi che dall’alto della sua isteria continua a insistere sull’arresto di Silvia Romano. Le sue cadute di stile oramai le conosciamo, trattasi di un uomo che sguazza nel fango e getta sentenze su tutto e tutti senza alcuna logica. Oramai con il suo modo di fare ha stancato e non lo troviamo neppure divertente. Il suo isterismo da vecchia suocera evidenzia chiaramente scarsa lucidità e inadeguatezza a ricoprire incarichi pubblici.

L’ultima sua performance è avvenuta a La Zanzara, innescando un battibecco con David Parenzo nel quale mostra tutta la sua “signorilità e la sua pazienza da monaco shaolin”, e dice: “In questo momento lei non è vittima, ma complice. Se tu fai propaganda per loro, vuol dire che sei pronta a fare quello che ti chiedono, compreso mettersi una cintura di dinamite. Bisogna fare prevenzione, c’è il rischio che venga utilizzata da una banda terroristica per mettere in difficoltà l’Italia” e poi aggiunge “Come andare a cena con Totò Riina e dire che è stato corretto. Gli amici dei terroristi devono andare in galera”. Poi Parenzo al limite della sopportazione, anche se si tratta di Sgarbi, risponde: “Stavolta ti è uscita male, Silvia Romano è vittima e non complice”. E a questa risposta composta di Parenzo, il critico d’arte sciorina tutta la sua maleducazione e arroganza e così insulta: “E tu sei un cretino, un finto ebreo“.

E’ chiaro a tutti che oramai il buon Vittorio ha perso la bussola, ha coperto di ridicolo le istituzioni parlando di problemi che non esistono e facendo battaglie contro nemici che prendono vita solo nella sua fervida immaginazione. E’ un soggetto al limite dell’esaurimento, un uomo che ha in se tanta rabbia e tanta cattiveria che non sa più come contenerla, il suo grido disperato è una richiesta di aiuto.

Aiutiamo Sgarbi ad uscire dal suo oblio di rabbia e frustrazione. Un parlamentare che se la prende prima con il Papa, poi con una ragazza di 22 due anni salvata da sequestratori senza scrupoli, getta fango e vergogna sulla Costituzione e sul Parlamento. Speriamo vivamente che il Berlusca si ricreda sulla sua futura ricandidatura, e che il buon Sgarbi ritorni a fare quello che più sa fare, parlare di arte. La politica e la diplomazia, purtroppo, non è nelle sue corde.

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