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Una vignetta inaccettabile

by Nicola Comparato

Il 19 gennaio molti si sono recati ad Hammamet per celebrare il ventesimo anniversario della morte di Bettino Craxi. Ed hanno voluto ricordarlo in modi diversi. Qualcuno è anche rimasto indifferente, ci sono state critiche, ma fra tutti spicca un gesto assolutamente inaccettabile da parte del giornale “Il fatto quotidiano”.

Sulle pagine del giornale appare una volgare e assurda vignetta che ritrae Craxi nudo, all’inferno, nel girone dei ladroni che si fa delle domande: “E se davvero fossi stato un perseguitato? Un esule?”. La risposta allo statista nella vignetta: “Craxi, smettila di dire cazzate e rimetti subito la faccia nella merda!”.
Un lavoro su richiesta o un lavoro di qualcuno che non conosce la storia? Qualcuno la chiama satira oppure nuovo giornalismo, ma volendo anche voglia di emergere e di farsi notare. Personalmente sono del parere che la vignetta sia offensiva e irrispettosa nei confronti di Craxi e della sua famiglia, ma anche del giornalismo serio. Questa non è satira, non è nemmeno informazione. È solamente odio, un odio ingiustificato verso un uomo che ha dovuto pagare per tutti, un uomo che ha commesso degli errori, ma che non merita di essere considerato il problema dell’Italia. Per l’ennesima volta abbiamo la dimostrazione che certe persone per andare avanti hanno bisogno di crearsi un nemico.

Mi scuso per aver dato visibilità alla vignetta, non la meritava. Ma mi sembrava giusto intervenire per rispetto nei confronti di Bettino Craxi e della sua famiglia.

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