9 agosto 1969, Sharon Tate esce di scena

Di Guglielmo Brighi

La mattina del 9 agosto 1969 al 10050 Cielo Drive, zona nord di Beverly Hills, i corpi di Jay Sebring, Wojciech Frykowski, la sua fidanzata Abigail Folger, Sharon Tate, moglie del regista Roman Polanski, in cinta di otto mesi, sono scoperti dalla sua governante Winifred Chapman.

Hollywood è traumatizzata da un evento così sconvolgente: sedici le pugnalate alla Tate, una delle più belle donne d’America.

Nata nel 1943 a Dallas, sposa nel 1968 a Londra il famoso regista polacco. Piccoli ruoli per la televisione, poi la carriera cinematografica. In verità, film non molto importanti.

L’ultimo, con Vittorio Gassman, dal titolo “Una su tredici” girato in Inghilterra ed in Italia. Nel nostro Paese la Tate ha soggiornato con la sua famiglia a Verona. Il padre è un colonnello dell’esercito americano, nonché membro dei servizi segreti.

Ma, torniamo a quell’estate del 1969. Sharon ed i suoi amici, dopo aver cenato al ristorante El Coyote, rientrano in villa. Nella notte, presumibilmente tra mezzanotte e trenta e le quattro del mattino, si svolge la mattanza.

Si arriverà ad incriminare qualche mese dopo Charles Manson e la sua “Family” per gli omicidi di Cielo Drive e dei coniugi Leno e Rosemary LaBianca.

Gli avvenimenti ebbero un forte, fortissimo impatto sull’opinione pubblica americana! Gli abitanti di Los Angeles sono letteralmente terrorizzati da quello che è successo!

Steve McQueen e Sergio Leone sono i due “miracolati” più famosi. Quella sera dovevano aggiungersi anche loro all’invito di Sharon ma all’ultimo momento hanno cambiato programma!

Sono passati cinquant’anni dagli avvenimenti ma i dubbi, un movente mai del tutto provato, un possibile ruolo dei servizi segreti.

Comunque sia andata, Sharon è uscita di scena. Rimane il suo sguardo, il suo volto angelico, la sua insuperata bellezza. Una icona del nostro tempo! Ciao, Sharon.

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