Home Attualità Scompare Francesco Forte: Grande economista liberal socialista

Scompare Francesco Forte: Grande economista liberal socialista

by Rosario Sorace

Nella storia del socialismo italiano Francesco Forte ha occupato un ruolo di primo piano rivestendo incarichi rilevanti nella vita politica e pubblica.

Nacque a Busto Arsizio nel 1929 e aveva compiuto 92 anni. Il padre era Procuratore della Repubblica a Sondrio dove Forte visse a lungo.

Grande studioso, versatile e poliedrica figura di economista, politico e sociologo. Amava definirsi un liberal socialista, dopo la scissione di palazzo Barberini, aderì al Partito Socialdemocratico.

Nel 1947, a diciotto anni decise di iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Pavia dove ebbe modo anche di frequentare, i corsi di Scienze politiche con un particolare interesse di quelli presso l’Istituto di Finanza dell’Università.

A ventidue anni nel 1951 si laureò con il massimo dei voti e lode, nonché menzione per la stampa con una tesi proprio in Scienza delle Finanze.

Tre anni dopo nel 1954 fu allievo di Ezio Vanoni del quale divenne prima assistente e, poi, supplente all’Università degli Studi di Milano nel periodo che va dal 1965 al 1997.

Nel 1961 fu nominato professore ordinario di Scienza delle Finanze all’Università degli Studi di Torino, dove successivamente venne chiamato da Luigi Einaudi a succedergli nel ruolo di ordinario.

Fece parte del comitato scientifico dell’Istituto lombardo di studi economici e sociali. Ebbe modo di insegnare anche ad Urbino e fu visiting professor all’Università della Virginia.

Fu fondatore della Scuola di Teoria della scelta pubblica insieme al premio nobel Buchanan e visiting Professor anche a York, Birmingham e Washington, insegnando all’Università di Roma.

Fu nominato Presidente di Tescon, grande azienda attiva nel tessile e nella Moda. Tra le tante cose che fece fu anche consigliere di Nicola e Francesco Trussardi.

Nel periodo della segreteria nazionale del Psi di Bettino Craxi ricoprì la carica di responsabile economico della Direzione fino al 1982 e poi fu nominato Ministro delle finanze del V Governo Fanfani.

Divenuto Bettino Craxi Presidente del Consiglio, Forte ebbe l’incarico di ministro delle politiche comunitarie fino al 1985.

Lasciò questo ruolo per diventare sottosegretario delegato per gli interventi straordinari nel Terzo Mondo e mantenne questa carica nel secondo Governo Craxi sino al 1987.

Tra gli incarichi di grande rilievo si ricordano nel biennio 1984 – 1985 quello di Presidente dell’International Atlantic Economic Society.

In quegli anni fu anche professore ordinario di Politica economica e di Scienza delle finanze all’Università La Sapienza di Roma.

Dal 1985 fu presidente dell’associazione “Politeia”, e fece parte anche del suo Comitato Scientifico e Tecnico.

Nel 1987 venne nominato presidente onorario dello International Institute of Public Finance. Riuscì a ricoprire anche la carica di sindaco di Bormio in provincia di Sondrio dal 1988 al1991.

Svolse anche un intensa collaborazione, mai dismessa, di editorialista sui temi dell’economia di grandi testate nazionali quali “Il Giorno”, “L’Espresso”, “Panorama, “La Stampa”, “Il Giornale”, “Il Sole-24 Ore”, “Italia Oggi”, “Libero”, “Il Foglio”, “L’Occidentale”.

Ha curato anche la redazione “Dizionario del liberalismo italiano – Tomo II” edito da Rubettino nel 2015.

Infine, nel 2003, diviene professore emerito dell’Università La Sapienza di Roma, e professore a contratto alla Facoltà di Legge dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Forte è stato un saggista assai prolifico, scrisse oltre 60 libri. Recentemente aveva ultimato per l’editore Rubbettino un volume in inglese che aveva scritto a quattro mani con Maria Luisa Trussardi dal titolo “Fashion and Luxury Fashion in the Third Millennium”.

Commosso il ricordo del Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta: “Ci lascia un grande economista, grande intellettuale, un maestro.

Un amico da oltre 40 anni, il più bravo di tutti. Grande riconoscimento del talento e delle indubbie qualità di Francesco Forte da parte di Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Fi ,che afferma che l’economista è stato “un pensatore e un politico che ha dato molto alla crescita dell’Italia”.

Potrebbe interessarti

Lascia un commento