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Riforma Giustizia: Il Governo passa l’esame alla Camera

by Redazione

Semaforo verde alla Camera dei Deputati per quanto riguarda la seconda fiducia data al governo sulla riforma del processo penale. I voti a favore sono 458, i contrari 46 e vi è stato un solo astenuto.

Il governo passa entrambi i test, il primo riguardante le norme contenute nel testo e immediatamente operative; il secondo riguarda invece una delega al governo e tra queste rientrano le nuove misure sulla improcedibilità e sul regime speciale per i processi di mafia, terrorismo, droga e violenza sessuale.

Per quanto riguarda la prima fiducia sulla riforma del processo penale i voti a favore sono 462, i voti contrari 55 e 1 astenuto. Si ricompone il movimento 5 stelle.

Nel voto sulle pregiudiziali di costituzionalità erano stati 40 i deputati pentastellati a non partecipare, sul voto di fiducia questi si riducono a 13 (stesso numero per entrambe le votazioni). La promessa di Conte per il momento viene mantenuta e la Riforma Cartabia può prendere piede.

Infatti, la nuova Riforma prevede due anni di tempo per la celebrazione dell’appello e un anno per la Cassazione con una fase transitoria, in vigore fino al 31 dicembre 2024, entro la quale i termini saranno più lunghi per tutti i processi ordinati, con possibilità di proroga, totale, fino a 6 anni tra Appello e Cassazione.

Diverso invece sarà per quanto riguarda i reati di: stampo mafioso, terrorismo, violenza sessuale e traffico di stupefacenti; infatti, i suddetti reati, non avranno scadenza e non ci sarà alcun limite alle proroghe (che dovranno comunque essere motivate dal giudice).

In giornata ci sarà il voto finale sul provvedimento che dovrà passare al vaglio del Senato e verrà esaminato alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva.

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