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Riaperture soft e proroghe, ci si avvia verso la fase 2

by Redazione

L’ultimo DPCM ha sancito che oggi riapriranno librerie, le cartolerie e i negozi di vestiti per neonati e bambini, l’industria del legno e la produzione di computer e software. Il Governo stà studiando un piano per far ripartire moda, automotive e mettallurgia.

La Lombardia vive ancora in una morsa stretta, ieri nella regione si sono registrati 280 morti. L’ordinanza del governatore Attilio Fontana vieta la riapertura delle librerie e cartolerie, consentita solo la riapertura dei negozi d’abbigliamento dell’infanzia. Anche in Campania, il governatore Vincenzo De Luca ha disposto che non venissero riaperte le librerie e ha disposto l’apertura di negozi di abbigliamento per i più piccoli limitandole a due mattine a settimana, dalle 8 alle 14. In Campania vietato anche il cibo d’asporto. Piemonte invece ha dichiarato lo stop totale, nessuna riapertura per il momento.

Il Lazio posticipa al 20 Aprile la riapertura di librerie. In Emilia Romagna resta la stretta sulle zone di Piacenza, Rimini e sulla città di Medicina. Toti in Liguria ha firmato l’ordinanza che consente di andare agli orti e frutteti, riprendere i lavori di giardinaggio e di procedere con la manutenzione degli stabilimenti balneari, anche se la stagione sarà quantomeno limitata. Abruzzo stesse disposizioni della Liguria.

In Veneto c’è un lockdown soft. Le disposizioni del governatore, Luca Zaia, consentono di fare attività motorie anche oltre i 200 metri da casa, con il dovuto buonsenso. Per uscire di casa ci sarà bisogno di mascherina, guanti e gel. Distanziamento sociale aumentato da 1 a 2 metri. La Sicilia proroga le misure restrittive, con l’obbligo soft delle mascherine, seppur recependo le aperture del nuovo Dpcm. Obbligo di mascherine all’aperto in Friuli Venezia Giulia, dove sarà consentito fare attività motoria, ma solo vicino casa. Sì alla riaperture di librerie e cartolibrerie in Toscana, ma solo se gestori e clienti indosseranno la mascherina. In Trentino restano chiusi i negozi per l’infanzia e le librerie, mentre potranno riprendere le attività produttive all’aperto e le attività nei cantieri, stradali ed edili. Sui luoghi di lavoro, però, vanno garantiti il termoscan, le mascherine e le distanze minime.

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