Ranucci accusa: “Per non affrontare i problemi ci dicono che siamo novax”

Chiamato in causa per difendersi dall’accusa di aver dato voce ai novax Sigfrido Ranucci, direttore di Report, in studio da Floris a ‘Dimartedì’, in programma su La7, chiarisce la sua posizione a tutti coloro che lo hanno frainteso.

“Sono stati mostrati sedicenti infermieri, irriconoscibili e coperti dall’anonimato come se si trattasse di pentiti di mafia che affermano nel servizio di essersi infettati per responsabilità delle aziende farmaceutiche”, l’accusa del Pd che è simile a quella del forzista Andrea Ruggeri: “Mi spiace ascoltare da Report la lagna qualunquista per cui ‘il vaccino è il business delle case farmaceutiche’. La trasmissione della Rai dovrebbe esaltare il progresso scientifico e i suoi benefici anziché offrire argomenti agli scettici verso la bontà del vaccino”.

Ma Ranucci spiega che, queste ultime accuse, sono solo “una manovra di distrazione” contro le tante inchieste di Report.

“Per non affrontare i problemi ci dicono che siamo novax: l’Aifa dà ok per terza dose Moderna mentre la casa farmaceutica aveva raccomandato mezza dose, non vengono fatti tamponi” mentre “si dovrebbe studiare l’andamento degli anticorpi”.

E così Ranucci, senza freni, spiega la sua aspra polemica sulle vaccinazioni e sulla terza dose. Mettendo in evidenza, durante la sua trasmissione, una frase che ha scatenato un pandemonio: “E’ ovvio che la terza dose è il business delle case farmaceutiche”.

Il presentatore e giornalista di Rai3 spiega ai telespettatori di essersi vaccinato addirittura otto volte e, inoltre, ribadisce la pericolosità di questo atteggiamento persecutorio nei confronti dei novax che serve solo a creare una barricata sempre più resistente intorno a Roberto Fiore e alla sua Fake-issima Forza Nuova che si sta nutrendo dal malcontento generato dalle restrizioni.

“Roberto Fiore – spiega Ranucci – ha avuto legami con Forza Nuova, avevamo scoperto che aveva messo su centro di addestramento militare nazi-fascista in Spagna. Una informativa Digos del ’97 diceva che copriva i nazi-fasciti nella latitanza”, ha ricordato Ranucci.

Insomma, non le manda proprio a dire questo Ranucci. E’ comprensibile che sia difficile ogni tanto fare un ragionamento logico con il mainstream feroce che viene attuato al giorno d’oggi da destra a sinistra, ma, ogni tanto, un po’ di verità elaborata in maniera razionale va detta.

Il vaccino, finanziato dai governi del mondo, viene venduto dalle case farmaceutiche agli Stati al 1000% del suo costo effettivo, durante una pandemia che ha ucciso innumerevoli persone e ha fatto sanguinare le economie di tutto il mondo.

Inoltre, i vaccini, non sono utili ai fini dello screening, quindi, alzare il prezzo dei tamponi per incentivare la vaccinazione significa eliminare uno dei mezzi che servono ancora oggi per contrastare la pandemia.

Imporre restrizioni inutili, infine, è un volano incredibile per movimenti insurrezionalisti, anarchici e radicali che fanno terra bruciata per mezzo della disperazione delle persone che, grazie a queste norme, vengono emarginate ulteriormente dalla nostra società. Non ascoltarli o ignorarli può diventare pericoloso, suggerisce Ranucci.

Poi, esprimere qualche obiezione nei confronti del vaccino o su come è stata gestita la vaccinazione è una libertà sacrosanta, che non vuol dire per forza assumere posizioni contrarie alla vaccinazione.

Non notare i difetti di questo sforzo gigantesco e fatto in maniera frettolosa, per dover far fronte all’emergenza, è quasi impossibile.

Ma il mainstream del ‘regime finanziario’, lo stesso che ci ha fatto passare la fallita riunione dei 20 come l’accordo salva Terra,  ci ha detto e ci continua a dire che andrà tutto bene. Ecco perché Ranucci dice solo ‘fregnacce’ .

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