Home Attualità Quentin Tarantino sul politically correct: “Non bisogna essere troppo sensibili e mai vedere le cose come un attacco personale”

Quentin Tarantino sul politically correct: “Non bisogna essere troppo sensibili e mai vedere le cose come un attacco personale”

by Freelance

Di Gaia Marino

Il genio della pellicola cinematografica italo americano Quentin Tarantino, durante l’incontro con pubblico e stampa alla Festa di Roma, si esibisce in una delle sue solite performance singolari e senza “peli sulla lingua”, arricchite come sempre dalla sua risata contagiosa e accattivante come colonna sonora.

Il regista di film “Splatter” è in attesa di concludere la sua carriera con il suo decimo ed ultimo film, anche se i suoi fan disperano affinché questo non accada mai, e nel frattempo non risparmia le sue critiche nei confronti del politically correct che oramai sta censurando ogni tipo di minima trasgressione.

“Credo che oggi sia più difficile fare film – dice Tarantino – ma non è impossibile raccontare certe cose. Bisogna crederci e non preoccuparsi troppo. Anche PULP FICTION ebbe l’attenzione negativa di molti critici per i temi e lo stile. Non bisogna essere troppo sensibili, e mai vedere le cose come un attacco personale. Comunque, va detto, ai tempi di PULP FICTION, era molto diverso. Se lo avessi fatto solo quattro anni dopo sarebbe stato più complicato”, spiega il regista.

Il regista italo americano si era espresso duramente in passato su questo tema che limita, in qualche modo, la libertà d’espressione, condannando ovviamente lo sfottò quando scaturisce in persecuzione o oppressione.

E, alla domanda fatidica se il cinema fosse morto o meno, il grande regista risponde: “Staremo a vedere, impossibile rispondere con certezza. Io ho una mia sala cinematografica (New Beverly, ndr.) e da quando l’abbiamo riaperta c’è stata un’affluenza incredibile tanto che ho appena acquistato un’altra sala. Forse il cinema nel futuro diventerà uno spazio un po’ di nicchia. È vero le cose stanno cambiando. Sono stato comunque fortunato C’ERA UNA VOLTA A… HOLLYWOOD è uscito appena in tempo, prima della Pandemia, come un uccello che riesce ad uscire da una finestra pochi secondi prima che si chiuda”, conclude Tarantino.

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