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Quel tweet su Fauci che ha creato scompiglio

by Silvia Roberto

Time to #FireFauci. Tempo di licenziare Fauci. Così in un tweet Lorraine DeAnna, former candidata repubblicana per la Camera, risponde alle dichiarazioni rilasciate da Anthony Fauci, il più grande esperto di malattie infettive del governo Usa, durante un’intervista per la CNN. Un tweet che non è passato inosservato avendolo Trump condiviso nel suo profilo. Nel tweet Lorraine scrive che “Fauci ora sta affermando che se Trump avesse ascoltato prima i consigli dei medici esperti, avrebbe potuto salvare più vite”. E prosegue: “Fauci, lo scorso 29 febbraio, ha spiegato che non c’era nulla di cui preoccuparsi e che non rappresentava una minaccia per gli Stati Uniti in generale. E termina il tweet con un hashtag: “Time to  #FireFauci”.

Tutto sarebbe partito da una domanda che Jake Tapper della Cnn rivolse a Fauci durante una intervista: “Si sarebbero potute salvare delle vite, se il presidente avesse preso provvedimenti drastici a metà febbraio?” Fauci rispose che “in teoria è ovvio che potremmo rispondere di sì, ma in pratica le cose sono più complicate”. Inoltre Fauci raccontò che, inneggiando alla teoria dell’immunità di gregge, il presidente gli chiese se fosse il caso di fare “inondare” gli Stati Uniti dal coronavirus, domanda alla quale l’immunologo avrebbe risposto: “Signor presidente, morirebbe moltissima gente”. Ma l’accanimento mediatico e politico su Fauci ha dell’altro. Andy Biggs, parlamentare dell’Arizona e presidente dell’House Freedom Caucus, il gruppo repubblicano più conservatore e più influente su Trump, scrisse un articolo per il Washington Examiner dove chiese se fosse consono “lasciare il Paese nelle mani di Fauci”.

Dobbiamo anche dire che i contrasti tra il presidente Trump e Fauci erano già sorti sulla diversità di veduta nei riguardi dell’uso della idrossiclorochina, il farmaco anti-malaria che il presidente vorrebbe utilizzare massicciamente contro il Covid-19. Anche in quella occasione l’immunologo aveva un opinione discordante da quella del tycoon: “Tutti parlano di clorochina e idrossiclorochina, antimalarici con potente azione antivirale, come farmaci efficaci contro il coronavirus. Io non dico che non funzionano. Dico che ancora non lo sappiamo”. E prosegue “Il presidente parla di quei farmaci sulla base di “aneddoti”, come lui stesso li definisce”. “Io sono uno scienziato e ad ora la sperimentazione clinica su clorochina e idrossiclorochina è avvenuta in maniera troppo casuale per avere certezze sulla sua efficacia”.  

Notizia dell’ultima ora, Trump fa sapere che non licenzierà Anthony Fauci. Lo ha reso noto la Casa Bianca ponendo fine a ogni dubbio.

Nel frattempo prosegue l’escalation dei decessi da coronavirus. Secondo i dati della Johns Hopkins University sono attualmente 22.000 le vittime, 1.514 nelle ultime 24 ore, con 555.313 casi di positività accertati in tutto il Paese. C’è intanto il primo marinaio morto da coronavirus. Si trattava di un membro dell’equipaggio della portaerei americana Theodore Roosevelt, la cui identità è ancora sconosciuta. La Marina ha fatto sapere che il militare era risultato positivo lo scorso 30 marzo ed era, per questo, stato fatto sbarcare. Lo scorso 9 aprile  era stato ricoverato in terapia intensiva.

Trump comunque non demorde e sta già pensando, anche grazie alla collaborazione di esperti, a come riaprire il Paese senza mettere in pericolo la salute del suo popolo. Dimostrerà ancora una volta di saper pensare e fare meglio di altri Paesi che invece hanno preso altre direzioni gestionali?

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