Home Senza categoria Quei capi invenduti che spaventano i marchi di lusso

Quei capi invenduti che spaventano i marchi di lusso

by Romano Franco

Ogni capo venduto da marchi del calibro di Gucci o Givenchy viene fatturato come un must have (indispensabile) in quella stagione. Ma, a quanto pare, alcuni sono più indispensabili di altri. Nonostante tutto il clamore che generano, anche i principali marchi di moda fanno fatica a piazzare molto più della metà delle loro merci a prezzo pieno. Anche vendere alle fashioniste sempre più volubili fa parte del passato? Ebbene sì, il mondo del lusso è alla disperata ricerca di nuovi modi per trovare un degno armadio per questo inventario indesiderato.

Trattare con merce di “fine stagione” è un problema particolarmente spinoso per i marchi di lusso. Offrire sconti per scaricare articoli obsoleti è un trucco testato nel tempo tra i rivenditori. Ma tagliare i prezzi per liberare gli scaffali è una brutta ricerca di etichette la cui ragion d’essere è trasudare esclusività.

In molti comprano marchi di lusso proprio per questa idea di esclusività, ma se questa esclusività non è più dettata dall’originalità del capo o dell’accessorio stesso ma solo dal marchio ? In tal caso sarebbe giusto che il marchio si omologhi alle marche di massa svalutando il prezzo dei suoi prodotti? Penso di sì.

Inoltre il consumatore ha un potere grandissimo dalla sua, solo che grazie ai media e alle pubblicità questo potere è sempre più occultato. Infatti il consumatore, se ritiene che un prodotto sia troppo caro, ha la “libertà” di non acquistarlo, anche a costo di sembrare un individuo out. Ma è questo il gioco mentale che ci fanno, se non stai a queste regole sei fuori dal giro e non sei un individuo da seguire perché non ti sei amalgamato bene alla società.

Certo, se tutti comprassero un prodotto al giusto prezzo quest’ultimo non tenderebbe mai a gonfiarsi oltre la sua soglia e non compreresti più in base alla domanda ma in base all’offerta. Ma è da anni che ci raggirano facendoci credere che beni come il telefono all’ultima moda, la pay per view e altri prodotti superflui siano necessari per il nostro fabbisogno, aumentando sempre più i costi e spremendo sempre più i consumatori.

SANTA CLARA,CA/USA – FEBRUARY 1, 2014: Amazon building in Santa Clara, California. Amazon is an American international electronic commerce company. It is the world’s largest online retailer.

Ed è qui che credo che uno Stato debba tutelare il proprio cittadino da aziende senza scrupoli che raschiano fin dove possono, difendere da aziende come Booking e Air bnb che dominano il settore alberghiero o tipo Amazon che ha fatto tante vittime tra i negozianti e continua a pagare tasse irrisorie nonostante inquini e deturpi più di altre. Infine, abbiamo il mondo delle utenze che tende a raggirare il consumatore come e quando vuole negandogli un bene di necessità al giusto prezzo.

Potrebbe interessarti

Lascia un commento