Home Attualità Presidente, manifestazione: “Berlusconi al Quirinale: l’Italia piange, il mondo ride”

Presidente, manifestazione: “Berlusconi al Quirinale: l’Italia piange, il mondo ride”

by Romano Franco

Mentre il Parlamento lavora all’elezione della carica più alta dello Stato, alcune ipotesi rasentano scenari da incubo per quanto riguarda il risanamento della politica e la vana speranza di ritrovare quella ambita unità che tanto serve al Paese.

E mentre Mario Draghi cerca di scappare dal momento più difficile del suo governo per rifugiarsi al Quirinale, il cavaliere “mascarato” prova a fare di tutto per riscattare il suo nome; e anche per cancellare i suoi scheletri nell’armadio, perché no!

C’è chi crede in una candidatura del cavaliere per risanare le fratture politiche. Ma che dio ce ne scampi, dicono i più religiosi.

E’ questo quello che viene da dire quando si pensa al nome di Silvio Berlusconi al Quirinale.

Non si tratta di fare critiche o morali al cavaliere di Arcore, ma la politica non può e non deve essere utilizzata per ripulirsi la fedina penale o la coscienza. Come Berlusconi vuol fare e ha già fatto in passato.

In effetti non si tratta solo degli immorali Bunga Bunga, più squallidi che illegali; ma, a Berlusconi, si contestano fatti assai più gravi di qualche ragazza con poco amor proprio che chiede del denaro in cambio di…

Prima di tutto, la sua vicinanza e suoi rapporti diretti con Dell’Utri, condannato per Mafia, non sono degni del sostituto di Sergio Mattarella, fratello di Piersanti (ucciso dalla Mafia).

Ma se un amico non basta a rendere il cavaliere incandidabile, che dire della corruzione del senatore De Gregorio.

In base all’accusa, Berlusconi fece avere all’ex senatore Idv Sergio De Gregorio 3 milioni di euro per passare dal centrosinistra al centrodestra votando la sfiducia al governo Prodi nel 2008.

Reato stravolto dalla difesa strapagata che si appellò al cavillo, fatto ad hoc, e cioè che “l’attività parlamentare è insindacabile e non si può stabilire se un voto è frutto di dazione di denaro: il voto è coperto dall’immunità parlamentare e non può essere oggetto di indagini”.

Per non parlare delle figure alla Fede fatte quasi ogni giorno, con esponenti e leader mondiali, in giro per il mondo.

Ma, mentre da una parte c’è chi esalta Berlusconi come un “Martire della Repubblica italiana”, dall’altra, invece, c’è proprio chi farebbe di tutto pur di non vedere il cavaliere di Arcore come futuro Capo dello Stato.

E’ di questo avviso Gianfranco Mascia che ha organizzato una manifestazione nazionale “di tutti i partiti antifascisti” contro l’ipotesi dell’elezione di Silvio Berlusconi al Quirinale.

Insieme al tricolore, i manifestanti hanno issato diversi striscioni contrari all’elezione del leader di Fi a Presidente della Repubblica: “Il Quirinale non è un bunga bunga”; “Berlusconi al Quirinale: l’Italia piange, il mondo ride”, si leggeva in alcuni degli striscioni, mentre i presenti hanno intonato un refrain: “E noi che siamo italiani abbiamo un sogno nel cuore, una donna al Quirinale, una donna al Quirinale”.

“Noi – ha aggiunto – siamo i veri tamponi della democrazia contro il virus Berlusconi”.

Forse paragonare Berlusconi ad un virus è esagerato, ma è davvero Berlusconi la cura che serve per dare unità al Paese? Assolutamente NO!

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