Home Arte & Cultura Pillole Domenicali, le ultime novità in libreria: “La Genova di Fabrizio De André” di Fabrizio Càlzia

Pillole Domenicali, le ultime novità in libreria: “La Genova di Fabrizio De André” di Fabrizio Càlzia

by Freelance

Di Guglielmo Brighi

Bicio, Faber, il poeta di Pegli. Già, Pegli dove il 18 febbraio 1940 nasce in via De Nicolay al numero 12. E poi la cascina a Revignano d’Asti. Il ritorno a Genova nel 1945 in via Trieste, quartiere di Albaro. Le scuole elementari alla “Cesare Battisti”, l’attuale tristemente famosa scuola Diaz.

Il padre, Giuseppe De André è persona importante in città: repubblicano, diventerà vice sindaco della città ligure. Il figlio ha una “disperata” e “matta” passione per la chitarra.

Lo scopriamo dall’ultimo lavoro di Fabrizio Càlzia, classe 1960, autore di questo dettagliatissimo lavoro edito da Newton Compton Editori nel luglio 2021. La vita e l’arte di Faber raccontate attraverso i luoghi della sua città.

Città, Genova con i suoi cantautori ed i cantautori che presto adotteranno Genova. Le esperienze artistiche ed umane sembrano appartenere allo stesso impasto. Quell’impasto pronto a sfornare grandi risultati: De André, Tenco, Bindi, Paoli, Lauzi, Fossati. Ma perché Genova?

La città, medaglia d’oro della resistenza, ha una borghesia conservatrice, dura, quasi inamovibile. Faber, vivendoci, si sente invece sempre più libero, sempre più anticonvenzionale. Soprattutto sempre più antimilitarista. Sono i mille papaveri rossi della Guerra di Piero.

Genova, il suo mare, il suo profumo, i suoi vicoli, le sue donne, i suoi uomini. Insomma la Genova di Creuza de Mà. La canzone simbolo, il canto di Genova.

Genova finalmente ha il suo menestrello. Ed i menestrelli, quelli veri, quelli autentici, si tengono stretti. Anche dopo la loro morte!

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