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Operazione made in China: ”Italia in vendita!”

by Redazione

Di Marco Andreini

Siamo certi di essere di fronte a dilettanti allo sbaraglio o invece ad un disegno preciso tendente ad un obiettivo altrettanto preciso.

Come i più attenti politologi e qualcuno di noi, hanno messo in evidenza, questa epoca sarà ricordata come una delle più importanti nella storia dell’umanità: un vero bivio, nel quale si decidono gli equilibri mondiali di questo secolo.

E per capire quello che sta succedendo bisogna conoscere a fondo soprattutto la realtà cinese, e siccome il sottoscritto ha avuto la fortuna di lavorare con quel popolo credo di poter avere anche i presupposti per parlarne con diritto di causa.

Dal periodo di Deng al 2012, a Hu jintao, la Cina si presenta così, dopo che nell 2000 viene annessa nel WTO come la grande fabbrica del mondo, e da un paese povero, in pochi anni inventa una sorta di sistema che potremmo chiamare “capitalismo di stato”.

Vorrei provare a rendervi l’idea di ciò che è successo, una cittadina alle porte di Hong Kong, ma già in territorio cinese Shenthen, un villaggio di pescatori, di 30.000 abitanti oggi ha 18 milioni di abitanti ed è la sede di Huawei, una delle più grandi società hitech.

Esiste ovviamente il controllo del partito, ma la presa è allentata dal centro, e le singole aree di un territorio immenso si sviluppano autonomamente creando una classe media e sconfiggendo la povertà e la fame.

Si afferma quindi una sorta di middle class fatta di giovani e di donne, in grado di aumentare sempre più e in modo smisurato il proprio patrimonio diventando appunto la fabbrica del mondo.

Attenzione tutto cambia con l’avvento di Ji ping, che di fatto prende il potere dopo una lotta cruenta, di cui poco si è saputo, dentro l’ultimo congresso del partito che porta all’esautoramento dell’ala di Bo xi lai, che rappresentava la corrente liberale federalista.

Xi Ji Ping, è invece il rappresentante del partito,che a livello centrale intende recuperare il controllo sullo sviluppo economico e lancia una grande campagna anti corruzione interna facendo arrestare centinaia di migliaia di funzionari vicini a Bo. A livello mondiale, mette subito in campo la grande operazione della via della seta, vero inizio di una fase di conquista imperialista dei mercati.

E, grazie ad una inesistente politica estera americana, in poco tempo la Cina arriva a possedere il 38% del debito usa e attraverso aiuti interessati a controllare mezza Africa. Considerato il fatto che sono un miliardo e mezzo, si sono resi conto che l’unico vero concorrente oltre agli stati Uniti era quello Europeo che ha nell’Euro la più forte e stabile moneta mondiale.

Serviva una parte molle dell’Europa, un paese che ha una importazione inferiore all’esportazione, ed ecco che avviene l’innamoramento per l’Italia.

Il nostro paese è stato il solo che ha rotto il fronte occidentale firmando un accordo a parte sulla via della seta. E rispondendo alla domanda iniziale, “se Conte non dovesse firmare il Mes in Europa, accetterebbe il recovery found, che come dice il capo del Mes Regling, diveranno operativi solo nell 2021, l’unica strada che abbiamo per reperire soldi subito è quella di emettere una emissione di corona BTP nazionali.

E chi ha così tanti soldi a disposizione anche in tempi di crisi? La Cina non solo era la potenza economica da battere ma è stata anche la prima superpotenza ad arginare la crisi coronavirus. E, dopo la splendida operazione di marketing sugli aiuti disinteressati arrivati dall’Oriente, si attua il cosiddetto delitto perfetto, tipico della loro sottigliezza e capacità idiomatica.

Ad oggi, l’unica personalità che potrebbe fermare tutto è Mario Draghi che con Trump e la sua America avrebbe l’occasione di mandare all’aria l’operazione “Svendesi Italia”.

Speriamo che la gente capisca che non siamo di fronte a dilettanti allo sbaraglio,ma a vere e proprie quinte colonne.

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