Sono molte le spese che si accumulano in questo periodo, sussidi, emergenza sanitaria, lockdown e nuove assunzioni nella pubblica amministrazione determinate dalla pandemia. Se lo Stato fosse un genitore si ritroverebbe come il povero papà Jetson nella famosa scena della sigla dove la moglie gli ruba persino il portafoglio pur di fare acquisti.
Viste le priorità dello Stato, il governo ha pensato bene di ritornare nella pausa estiva per parlare di un argomento poco trattato dall’opinione pubblica. Infatti, pochi giorni fa, lo stesso Lorenzo Guerini, ministro della Difesa, ha consegnato in Parlamento un atto su cui ora dovranno pronunciarsi le commissioni competenti (Difesa e Bilancio).
Il dossier parla chiaro: “Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale […] relativo allo sviluppo di un Remotely Piloted Aircraft System (RPAS) classe Medium Altitude Long Endurance (MALE) europeo con capacità Armed Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance”.
Si tratta semplicemente di costruire e finanziare un nuovo drone che dovrebbe rientrare nei programmi europei. Ma nonostante la spesa poco attinente in questi periodi, il vero scandalo riguarda l’impossibilità di conoscere l’entità della spesa per il nostro Paese. Cosa che dovrebbe riguardare tutti i contribuenti italiani.
La giustificazione di questa spesa esosa per il momento risulta Top Secret. Almeno fino a quando non sarà analizzato dalle commissioni parlamentari.
