Home In evidenza Meloni si inchina a Von der Leyen: La pacchia per la Commissione è appena cominciata

Meloni si inchina a Von der Leyen: La pacchia per la Commissione è appena cominciata

Tanti i convenevoli e nessun risultato. Sull'immigrazione il governo incassa una sconfitta

by Romano Franco

Sostegno all’Ucraina contro l’invasione russa senza condizioni, un piccolo approccio sull’approvvigionamento di energia in modo sicuro e conveniente, la promozione per la competitività dell’industria europea e il tema dell’immigrazione.

Sono molti i punti che hanno tenuto impegnate le due scintillanti leader, Meloni e Von der Leyen. Il Capo della Commissione europea è venuta Roma per stilare la pagella degli ultimi mesi del governo Meloni e vedere se la nostra premier può continuare ad avere credito negli uffici “ai piani alti”.

Il tema più caro della premier italiana rimane senza dubbio quello legato alla questione migratoria che fino ad ora ha raccattato solo figure di melma.

L’Italia continua a chiedere in modo incessante un patto per la ridistribuzione dei migranti in arrivo sulle coste italiane, ma la presidenza di turno svedese appena insediatasi ha negato la possibilità di arrivare a un accordo prima del 2024. Per non parlare dei testardissimi Paesi di Visegrad che sono, da sempre, nazionalisti e contrari ad ogni tipo di solidarietà.

L’incontro tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, è avvenuto a Palazzo Chigi con la partecipazione del ministro Raffaele Fitto.

“Un’ottima occasione per uno scambio di vedute in preparazione del Consiglio Europeo straordinario del 9-10 febbraio dedicato in particolare all’economia e alla migrazione. In tema di ripresa economica, è stato inoltre riaffermato l’impegno del Governo italiano sul Pnrr. Nel corso dell’incontro è stata anche condivisa la condanna per gli atti violenti in Brasile e la solidarietà alle istituzioni democratiche del Paese. E’ stata inoltre espressa soddisfazione per la firma, prevista domani a Bruxelles, della Dichiarazione congiunta Ue-Nato”, dicono in una dichiarazione congiunta le due leader.

Alla fine della fiera, cari italiani, nonostante fosse stata votata per imporre le volontà della popolazione in Europa la Meloni si è dimostrata forse la più mansueta dei leader europei e anche il Capo Ursula se n’è accorta.

“Un piacere incontrare Giorgia Meloni. A Roma oggi in vista del prossimo vertice europeo – sottolinea Ursula Von der Leyen – abbiamo discusso su come continuare a sostenere l’Ucraina; garantire energia sicura e conveniente; promuovere la competitività dell’industria dell’Ue; fare progressi sul Patto per le migrazioni. Abbiamo anche discusso dell’esecuzione del Pnrr italiano”.

Insomma la “fortissima” e “coraggiosissima” Giorgia Meloni, che era stata incaricata dal Paese lo scorso 25 settembre per portare gli interessi italiani davanti alla regia europea, si è sgonfiata sempre di più ed è finita vittima della sua sceneggiata melodrammatica che l’ha vista piegarsi in maniera deplorevole al volere della Commissione senza riuscire ad ottenere alcunché, soprattutto sul tema dell’immigrazione.

Diciamo che, se in Europa fossero tutti come Giorgia Meloni la pacchia per la Commissione non sarebbe affatto finita, come sosteneva la premier questa estate, al contrario, è appena cominciata.

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