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LOTTE RADICALI E NEGLIGENZE

by Bobo Craxi

Tutte le forme radicali di lotta finiscono per generare un effetto paradossale ovvero alimentano dissenso anziché consenso alle cause che si sostengono, per quanto nobili e giustificate.

É cosi accade anche nel caso del Gruppo ambientalista “Ultima Generazione”, che si contraddistingue per lesioni e imbrattamenti ad opere d’arte e palazzi storici.

La stessa organizzazione internazionale ha già dichiarato di voler sospendere questo metodo di lotta ritenendolo improduttivo e, appunto, controproducente.

Non suscita interesse la ragione per cui si generano queste condotte ma piuttosto ci si concentra sui danni e le conseguenze.

Però ci si deve interrogare sulle ragioni per le quali un movimento ambientalista non intende dialogare ed interloquire con partiti o movimenti che si muovono sulla medesima lunghezza d’onda sul terreno istituzionale e per quali ragioni si ritiene che queste azioni dimostrative abbiano risultati più efficaci, quando si è dimostrato il contrario.

Detto questo, il piagnisteo é insopportabile e la reazione delle istituzioni é spropositata. Innanzitutto c’è una vistosa “negligentia in vigilando”.

Se si considerano sacre le Istituzioni ed i suoi luoghi più rappresentativi le si difende. É inammissibile che Palazzo Madama venga lasciato incustodito.

C’è una sproporzione fra la retorica della sicurezza del governo di ultradestra e la garanzia della stessa. È così dopo che il fatto é avvenuto si pensa di rimediare attraverso inasprimento delle pene e immagino processi per direttissima nei confronti dei giovanissimi per aver commesso atti vandalici.

Vanno puniti correttamente i cittadini che compiono atti sconsiderati (ricordo che la vernice con l’acqua ragia viene via) ma anche coloro che avevano l’obbligo di custodire la sede istituzione ed invece l’hanno lasciata sguarnita. Competenza che sta in capo al Ministero degli Interni e giù per i rami al Questore della Capitale d’Italia.

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