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Latina: Durigon propone di intitolare il parco Falcone Borsellino a Mussolini

by Romano Franco

Le priorità della destra estrema, in tempi di pandemia, farebbero ridere se non facessero pena. Dopo essersi defilato per un po’ per lo scandalo delle indagini riguardanti i 49 milioni, ecco che rispunta il “botolo” della Lega ed ex sindacalista della Ugl, Massimo Durigon, con una proposta degna del detto: “Al peggio non c’è mai fine”.

L’ultima vergognosa proposta è quella di cancellare i nomi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, eroi della lotta alla mafia, e sostituirli con quello di Arnaldo Mussolini, fratello del duce, che era coinvolto nello scandalo della maxi-tangente tra lo Stato italiano e la compagnia petrolifera americana Sinclair Oil, la cui denuncia costo la vita al povero socialista Giacomo Matteotti.

Non mancano le proteste a questa malsana proposta, le varie denunce arrivano da ogni dove. “Il sottosegretario Durigon, plenipotenziario della Lega a Latina, vuole cancellare l’intitolazione del Parco Falcone e Borsellino per ridedicarlo a Mussolini. Questa richiesta, alla luce del fatto che a Latina il prossimo ottobre si voterà e che è aperta un’inchiesta su un’ipotesi di compravendita di voti tra mafiosi ed esponenti locali della Lega, assume un significato ancor più inquietante. Soprattutto perché questa intitolazione è proposta da una figura istituzionale del Governo del Paese. Chiederne le dimissioni da sottosegretario è il minimo”, lo comunica in una nota il vicesegretario del Pd Lazio, Enzo Foschi.

Anche la senatrice del Pd Monica Cirinnà condanna la proposta: “Leggo sui giornali di oggi che l’onorevole della Lega Claudio Durigon, sottosegretario all’economia, chiede che il parco pubblico di Latina torni a essere intitolato ad Arnaldo Mussolini e non più ai giudici Falcone e Borsellino. Ripetiamolo insieme: per Durigon merita celebrazione pubblica il fratello di un dittatore fascista e non due giudici servitori dello Stato trucidati dalla mafia”.

Il “coraggioso” Durigon, poiché bisogna essere temerari per avanzare una proposta del genere, mercoledì sera, al Lido di Latina, accompagnato dall’onnipresente Matteo Salvini la spara grossa e dice: “Questa è la storia di Latina che qualcuno ha voluto anche cancellare con quel cambio di nome a quel nostro parco, che deve tornare a essere quel parco Mussolini che è sempre stato, su questo ci siamo e vogliamo andare avanti”.

Cosa dirà dell’accaduto Matteo Salvini? Lui che, quando va in Sicilia, fa sfoggio della sua bellissima mascherina di Borsellino e si ritrova sullo stesso palco di chi, in maniera lieve, vuole obliare la sua memoria?

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