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La violenza mediatica di Sallusti

by Romano Franco

Il direttore del “IlGiornale”,Alessandro Sallusti, non è riuscito a sorbire gli effetti del lockdown a quanto pare. I sondaggi dei partiti-padroni del suo quotidiano non vanno così bene, e dopo giorni di attacchi alla sanità privata lombarda ha perso le staffe e ha di fatto perso quell’ultima credibilità che lo poteva correlare al ruolo di giornalista.

Il suo giornalismo è il frutto della perdita di ogni autocontrollo nella gestione, minimamente obiettiva, di informazioni. E così prima fa del becero sarcasmo sul 25 aprile e sui partigiani (Ringraziando il virus di non averci permesso di festeggiare la festa della Liberazione), poi attacca la Cgil rea, a suo dire, di aver denunciato la sanità privata locale in Umbria, che ha cercato di speculare con falsi test per diagnosticare il Covid-19.

I test non autorizzati dal Ministero della Salute, sono molto cari, e sono stati sponsorizzati da alcune cliniche private come possibile rimedio alla diagnostica del coronavirus.

Rossana Dettori, segretaria nazionale Cgil, ha detto: “E’ ignobile il comportamento dei privati che cercano di speculare ed è inaccettabile che sulla vita e sulla paura dei cittadini si voglia continuare a fare cassa”. Ancora una volta l’impresa privata ha speculato senza vergogna ai danni dei cittadini. Bel modo di tutelare la salute delle persone.

E allora il Direttore del Giornale si lancia in un’impresa kamikaze in difesa di quei privati che tanto tutela. E come un Capitano Acab si scaglia contro il Sindacato in un attacco diffamatorio, con villania e non curante della drammaticità della situazione.

Proprio qualche giorno fa, il prode Direttore, pare abbia consigliato a Salvini di alazare il tiro e di cercare resse e dibattiti su ogni argomento possibile, pena il dimenticatoio. Critica, inveisci, sparala grossa e crea clamore! Fatti notare altrimenti penseranno che sia inutile. Sono questi i dogmi sacrosanti di un leader secondo Sallusti. La libertà di parola è un diritto sacrosanto, ma il dono del silenzio non è qualità di tutti. Pare che Sallusti non sappia cosa sia. Dio ce ne salvi.

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