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La Russia è pronta ad invadere l’Ucraina, ora tocca alla Nato evitare una guerra

by Nik Cooper

Il rafforzamento militare della Russia vicino all’Ucraina si è ampliato per includere forniture di sangue insieme ad altri materiali medici che consentirebbero di curare le vittime, in un altro indicatore chiave della prontezza militare di Mosca.

Le scorte di sangue, sono fondamentali per determinare se Mosca fosse o meno pronta ad effettuare un’invasione vera e propria, se il presidente russo Vladimir Putin avesse deciso di farlo.

La divulgazione delle scorte di sangue aggiunge un altro pezzo di contesto ai crescenti avvertimenti statunitensi secondo cui la Russia potrebbe prepararsi per una nuova invasione dell’Ucraina poiché ammassa più di 100.000 soldati vicino ai suoi confini.

Questi avvertimenti hanno incluso la previsione del presidente Joe Biden secondo cui era probabile un assalto russo e le osservazioni del segretario di Stato americano Antony Blinken secondo cui la Russia potrebbe lanciare un nuovo attacco all’Ucraina con “brevissimo preavviso”.

Il Pentagono ha precedentemente riconosciuto il dispiegamento del “supporto medico” come parte del rafforzamento della Russia.

Ma la divulgazione delle scorte di sangue aggiunge un dettaglio che secondo gli esperti è fondamentale per determinare la prontezza militare russa.

“Non garantisce che ci sarà un altro attacco, ma non eseguiresti un altro attacco a meno che tu non lo abbia pronto”, ha affermato Ben Hodges, un tenente generale degli Stati Uniti in pensione.

I funzionari russi hanno ripetutamente negato di aver pianificato l’invasione. Ma Mosca dice di sentirsi minacciata dai crescenti legami di Kiev con l’Occidente.

Otto anni fa la Russia si è impadronita della Crimea e ha sostenuto le forze separatiste che hanno preso il controllo di gran parte dell’Ucraina orientale.

Le richieste di sicurezza della Russia, presentate a dicembre, includono la fine dell’ulteriore allargamento della NATO, impedendo all’Ucraina di unirsi e ritirare le forze e gli armamenti dell’alleanza dai paesi dell’Europa orientale che si sono uniti dopo la Guerra Fredda.

Putin ha detto venerdì che gli Stati Uniti e la NATO non hanno affrontato le principali richieste di sicurezza della Russia nella loro situazione di stallo sull’Ucraina, ma che Mosca è pronta a continuare a parlare.

Biden ha detto che non invierà truppe statunitensi o alleate a combattere la Russia in Ucraina, ma giovedì ha detto al presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy in una telefonata che Washington e i suoi alleati sono pronti a rispondere in modo decisivo se la Russia invaderà l’ex stato sovietico, ha affermato la Casa Bianca. Con le sanzioni.

Gli Stati Uniti e i loro alleati hanno affermato che la Russia dovrà affrontare dure sanzioni economiche se dovesse attaccare l’Ucraina.

Sanzioni che si ripercuoterebbero sul mercato e sui consumatori che, in tutto ciò, non centrano assolutamente nulla e continuano a vivere le loro vite ignari di tutto.

Evitare una guerra rimane un imperativo categorico, e i Paesi occidentali hanno già imposto ripetute serie di sanzioni economiche da quando le truppe russe hanno sequestrato e annesso la penisola ucraina della Crimea nel 2014, ma non hanno funzionato con Putin che, a differenza dei deboli leader occidentali, si può permettere di non fare minacce a vuoto.

Mosca è da tempo che chiede alla Nato di non annettere il proprio nemico e di non fornire loro armamenti, richiesta rimandata al mittente dall’Organizzazione Internazionale.

E’ chiaro che far entrare Kiev all’interno dell’alleanza, oggi, rappresenterebbe un duro affronto per la Russia che, in tal caso, non avrebbe alcuna garanzia di non ritrovarsi armamenti sofisticati e all’avanguardia vicino al suo territorio.

E’ chiaro che questo braccio di ferro tra Mosca, Bruxelles e Washington si ripercuoterebbe sulle forniture di energia in Europa, già arrivate alle stelle.

Si chiede quanto segue: Quanto ancora i cittadini europei potranno affrontare le conseguenze delle pessime decisioni dei nostri leader? Qual è il bisogno di annettere l’Ucraina nella Nato, proprio in questo momento, e istigare una guerra in Europa a tutti i costi? Io, non ne vedo il senso… E voi?

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