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La rabbia che monta

by Rosario Sorace

Sono segnali inquietanti che preoccupano sulla tenuta dell’ordine pubblico, è accaduto in numerose città italiane.

A Palermo una ventina di persone ha preso d’assalto uno dei supermercati Lidl in Viale Regione tra i più grandi della città e si è presentato alle casse con i carrelli pieni cercando di forzare senza pagare gridando “Non abbiamo soldi, non vogliamo pagare”. Gli impiegati e i dipendenti hanno chiamato polizia e carabinieri, mentre le persone fuori in fila che attendevano di entrare, colti dal panico hanno temuto il peggio, cosi per diverse ore c’è stata una bagarre.

Si è sparsa la voce in città che sono stati presi d’assalto anche furgoni che trasportavano delle derrate alimentari da bande organizzate. C’è una grande esasperazione sociale di gruppi che si organizzano anche su facebook con la sigla “Noi” che raccoglie sempre più adesioni e che non intendono aspettare sino ad aprile per avere le provvidenze economiche che il governo ha promesso di elargire a chi ne ha diritto e cerca, quindi, di sobillare la protesta e il disagio sociale gettando benzina sul fuoco.

Si evoca la protesta dei “gilet gialli” e anche se adesso sono episodi isolati nei prossimi giorni potrebbero avere un’impennata proprio come nei periodi della guerra quando si assaltavano i panifici e i negozi di generi alimentari. Nessuno sembra temere le conseguenze di simili gesti perché non si tratta solo di persone che provano rabbia ingiustificata e, quindi, che sono inoccupati e disoccupati, artigiani e commercianti a cui mancano i soldi persino per fare la spesa.

Bisogna accelerare le procedura per aiutare chi ha diritto ad avere aiuti dallo Stato e bisogna farlo al più presto possibile superando gli ostacoli e le lentezze burocratiche. Non possiamo aggiungere al dolore e al dramma che si vive anche lo scoppio di una violenza incontrollata e che può sfociare anche in fatti assai gravi.

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