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La maschera di Guy Fawkes

by Nicola Comparato

Il 5 novembre dell’anno 1605 tredici inglesi cattolici, guidati da Guy Fawkes, militare e cospiratore, nato a York il 13 aprile 1570 e morto a Westminster il 31 gennaio 1606, decisero di far saltare in aria il Parlamento inglese ammassando in una cantina sotto il Palazzo di Westminster 36 barili di polvere da sparo.

La causa era la forte delusione dei cattolici inglesi nei confronti del re Giacomo I d’Inghilterra ma l’obiettivo erano anche i membri del Parlamento. A causa di una lettera anonima, che tuttora è conservata presso il “Public Record Office”, l’attentato fallì e Guy Fawkes, una volta scoperto, fu arrestato e torturato quasi fino alla morte, finché non fu costretto a rivelare i nomi dei suoi complici. Lui e gli altri cospiratori furono infine impiccati e mutilati.

Guy Fawkes

Questi fatti sono conosciuti storicamente come “La congiura delle polveri”. Successivamente, per celebrare lo scampato pericolo dell’attacco alla democrazia, in tutte le ex colonie britanniche e in tutto il Regno Unito il 5 novembre di ogni anno si festeggia la “Guy Fawkes Night”,un particolare evento che consiste nel bruciare il fantoccio di Guy Fawkes in un enorme falò. Il fantoccio viene creato dai bambini con pezzi di stoffa di abiti usati e con degli stracci. I ragazzi mentre lo trascinano per le strade chiedono alcune monete ai passanti esclamando a gran voce: “A penny for the guy!”. 

Infine, giunti dinanzi al falò, issano il fantoccio su una catasta di legno per dargli fuoco. In tutte le città in occasione del 5 novembre vengono anche allestiti spettacoli pirotecnici e per questo motivo la festa è detta anche Bonfire Night. La figura di Guy Fawkes è stata ripresa al cinema nel film del 2005 “V per Vendetta”, diretto da James McTeigue. Il protagonista della pellicola indossa una maschera con le fattezze di Guy Fawkes. La trama è ambientata in un Regno Unito totalitario dove il rivoluzionario “V” si oppone con ogni mezzo al duro regime. A sua volta il film è ispirato all’omonimo fumetto scritto da Alan Moore e illustrato da David Lloyd.

“Il palazzo è un simbolo, come lo è l’atto di distruggerlo… Sono gli uomini che conferiscono potere ai simboli… Da solo un simbolo è privo di significato ma con un bel numero di persone alle spalle far saltare un palazzo può cambiare il mondo”, è una delle frasi più celebri del film.

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