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La borsa nera delle mascherine e il balletto delle autodichiarazioni

by Carlo Pileri

Scritto da Carlo Pileri/Portavoce nazionale di Konsumer Italia

Servirebbero le mascherine. Servirebbe che tutti le avessero e che tutti le portassero: obbligatoriamente! Mascherine disponibili. Mascherine che proteggono chi è sano, mascherine che impediscano di infettare, contagiando, chi è portatore asintomatico vittima inconsapevole a sua volta del virus.

Su questa storia delle mascherine purtroppo il Governo è stato reticente nell’informare adeguatamente all’inizio (addirittura per settimane ha detto che erano inutili! Che servivano solo a chi era malato. Ma un malato consapevole perchè sarebbe dovuto uscire? Mentre un malato inconsapevole, al tempo stesso, non se le sarebbe messe) e del tutto assente nel distribuirle o a farle reperire a prezzo controllato.

Così facendo ha fatto nascere una vergognosa “borsa nera” con prezzi spropositati, e senza garanzie di qualità per il consumatore. Chi prova a chiederle in farmacia o nelle parafarmacie viene trattato da ingenuo che cerca ancora aghi nei pagliai.

Il risultato è che tuttora, su autobus e metro, ma anche nei supermercati, c’è gente priva di copertura di bocca e naso ed è ignara del pericolo, per se e per gli altri, che questo comporta. Finchè non ci saranno mascherine per tutti e, non sarà obbligatorio indossarle, le misure prese finora sono insufficienti o solo parzialmente utili, come dichiarano illustri esperti tra cui la professoressa Gloria Taliani, ordinaria di malattie infettive all’università La Sapienza, che al Messaggero qualche giorno fa ha dichiarato che la vera soluzione per fermare il contagio sono le mascherine; e del resto l’insufficienza delle misure attuali è evidenziata dai dati che, dopo oltre un mese di blocco del Paese, registrano oltre mille nuovi contagiati al giorno.

Perchè il distanziamento di un metro, non è provato sia sufficiente se il virus galleggia nell’aria per mezz’ora come ci dicono gli infettivologi, per cui puó respirarlo anche chi stava a mezzo chilometro di distanza se poi si trova a passare dove il virus galleggia dopo aver camminato per 10 minuti, e poi su autobus e metropolitana la gente è assiepata, e a meno di un metro ci sono 5/6 persone, e purtroppo sono insufficienti anche le autodichiarazioni perchè incontrollabili, una vessazione per cittadini e forze dell’ordine costrette a perdere tempo mentre potrebbe svolgere il loro indispensabile lavoro in modo più utile e gratificante, magari anche invitando i cittadini a mettere le necessarie mascherine.

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