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Jeff Bezos: Un uomo senza onore

by Romano Franco

In un momento storico come questo c’è chi raschia il fondo del barile per arrivare alla fine del mese. Ma non lui, Jeff Bezos, patron di Amazon: pare che in questo periodo di recessione e crisi finanziaria sia diventato ancora più ricco di 5,5 miliardi di dollari prima dell’inizio della crisi. La sua fortuna è cresciuta di 3,9 miliardi di dollari in un solo giorno, giovedì scorso. In un momento in cui la borsa gioca alle montagne russe c’è chi come lui senza vergogna o pudore, influenza e decide le sorti del mercato azionario. La volpe di Amazon possiede il 12% delle azioni del colosso della logistica, e alla fine di febbraio ha venduto azioni per un valore di 3,4 miliardi di dollari, prima che il mercato reagisse con un tempismo perfetto.

In un periodo in cui lui, insieme ad altri pochi, continua a guadagnare come non mai a causa del lockdown, il viscido patron di Amazon non ha effettuato alcuna donazione alla causa nonostante paghi, solo 2,7% (Italia) di tasse, e nonostante sia proprietario di una delle aziende più inquinanti al mondo. Vorrei ricordare la sfacciatagine di quest’uomo, che è riuscito a donare per l’incendio in Australia solo 690.000 dollari, cifra guadagnata in soli 3 minuti della sua giornata.

Ma Bezos purtroppo non è stato l’unico paperone ad essersi ravveduto dalla crisi imminente. Larry Fink, amministratore delegato del fondo Black Rock, ha risparmiato perdite potenziali da 9 milioni di dollari; Lance Uggla, Ceo della data firms Markit, ha venduto 47 milioni di dollari per arginare una perdita potenziale di 19 milioni di dollari. Solo negli Usa i ceo di varie aziende pare abbiano fatto una plusvalenza di 9,2 miliardi di dollari nelle 5 settimane precedenti alla tempesta Covid-19.

Vorrei ricordare ai vari Bezos e co. che non si ha onore, ed è da sciacalli, guadagnare da una situazione di disagio e di emergenza mondiale.

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