Israele si prepara per l’invasione di Rafah

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden per la prima volta ha promesso pubblicamente di trattenere le armi da parte di Israele se le sue forze avessero effettuato una grande invasione di Rafah, nel sud di Gaza, mentre giovedì sarebbero dovuti continuare i negoziati al Cairo su un piano di cessate il fuoco per l’enclave.

“Ho chiarito – dice Biden – che se vanno a Rafah…, non fornirò le armi”, ha detto mercoledì in un’intervista alla CNN.

La sua amministrazione ha ripetutamente chiesto con scarsi risultati ad Israele di proteggere i civili a Rafah e Gaza ma, fino ad ora, ha ottenuto solo bagni di sangue.

Biden ha ammesso che le bombe statunitensi fornite a Israele hanno ucciso i civili di Gaza nell’offensiva durata sette mesi volta ad annientare Hamas.

I commenti di Biden, i più duri fino ad oggi, aumentano la pressione su Israele affinché si astenga da un attacco su vasta scala a Rafah, dove centinaia di migliaia di palestinesi hanno cercato rifugio dopo essere fuggiti dai combattimenti più a nord di Gaza.

La sceneggiata in vista delle elezioni di novembre prossimo non reggono e nel frattempo da Israele non arrivano commenti.

Tuttavia però Benjamin Netanyahu ha detto che l’operazione Rafah andrà avanti, ignorando palesemente la minaccia velata di Biden.

Israele dice di dover colpire Rafah per sconfiggere le migliaia di combattenti di Hamas che, secondo il governo di Netanyahu, risiedono lì.

Israele, nel frattempo, ha continuato gli attacchi con carri armati e aerei sul sud di Gaza dopo essersi spostato martedì attraverso il valico di frontiera di Rafah con l’Egitto, tagliando una via vitale per gli aiuti.

Biden è stato messo sotto pressione dai suoi colleghi democratici e dalle crescenti proteste nei campus per dissuadere Israele dall’invadere Rafah.

Il suo sostegno a Israele è diventato un peso politico mentre il presidente si candida alla rielezione.

Gli Stati Uniti sono di gran lunga il maggiore fornitore di armi a Israele, e hanno accelerato le consegne dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre che hanno innescato l’offensiva israeliana a Gaza.

Biden ha affermato che le armi statunitensi per la difesa di Israele, come il sistema antimissile Iron Dome, continueranno a lavorare.

Mercoledì funzionari statunitensi hanno confermato che Washington ha sospeso la consegna di una spedizione di bombe a Israele a causa del rischio per i civili a Gaza.

L’ambasciatore israeliano all’ONU, Gilad Erdan, ha definito la decisione “molto deludente”, ma ha affermato di non credere che gli Stati Uniti smetteranno di fornire armi a Israele.

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