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Il punto di Conte

by Romano Franco

Il presidente Giuseppe Conte dichiara in un intervista a “Repubblica” che le rinunce alle quali siamo sottoposti ora sono per il bene di tutti. Tutti devono seguire le regole e ci rialzeremo da questa crisi.

Il rinvio delle regionali a causa del coronavirus “per ora non è contemplato” dichiara Conte. Il referendum per diminuire il numero dei parlamentari è rinviato in data non stabilita. “E per le regionali?!” chiede il giornalista. “Per il momento questa ipotesi non è contemplata” è questa la risposta di Conte, che al momento, accantona le altre decisioni importanti, pare che l’unica sua preoccupazione sia incentrata sul virus. Come dargli torto! Il momento storico difficilissimo in cui ci troviamo, non gli permette il lusso di dedicarsi ad altro, ora, ha l’imperativo di dedicarsi solo ed esclusivamente all’emergenza, che grava su di noi come una spada di Damocle. Saranno queste decisioni a sancire il suo futuro politico!? chi può dirlo.

Certo la tensione è alle stelle. In questi giorni “ho ripensato alle vecchie letture su Churchill, l’ora più buia, ma ce la faremo”, assicura Conte, di questo ne siamo consapevoli, l’unico fattore da considerare è, a che prezzo ? Quanto ci costerà questa emergenza dal punto di vista economico ? Inoltre ribadisce che “é assai difficile fare previsioni” vista l’imprevedibilità del Covid-19. “Il governo coordina con la massima intensità e concentrazione la macchina organizzativa. Due sono gli obiettivi da raggiungere: contenere la diffusione del virus e potenziare le strutture sanitarie perché possano reggere a questa sfida. Siamo un Paese forte” precisa Conte.

Inoltre parla della bozza del decreto prima della firma, Conte sostiene sia “Un atto irresponsabile che ha causato confusione e incertezza presso i cittadini”. E ci tiene a precisare che d’ora in avanti “si adotteranno contromisure severe affinché situazioni del genere non si ripetano più”. Inoltre fa un appello alle regioni:” La tutela della salute è rimessa per la gran parte alle Regioni. Il governo, anche attraverso il braccio operativo della Protezione civile, svolge una fondamentale opera di sostegno, ma le Regioni debbono continuare a collaborare, come stanno facendo, per perseguire una linea unitaria di azione, condivisa ed efficace”. E delle misure varate dice:” Il Nord non è propriamente una zona rossa, perché non abbiamo posto un divieto assoluto di ingresso e di uscita tra le due grandi aree del paese. Abbiamo però introdotto delle limitazioni alla circolazione delle persone, che valgono anche all’interno dell’area settentrionale. Tutti sono invitati a diradare le occasioni di trasferimento, limitandole a esigenze lavorative, a casi di necessità e a motivi di salute. Chi non rispetta le regole viola l’art. 650 del codice penale. E se autocertificasse la falsa ricorrenza di una delle tre giustificazioni degli spostamenti, rimarrebbe esposto a una ulteriore sanzione penale. Se tutti rispettassimo le regole indicate, il Paese potrà rialzare presto la testa”.

“Con il decreto legge si è anche predisposto un piano straordinario per rinforzare il personale medico e infermieristico, mentre con altre iniziative ci siamo garantiti alcune linee produttive, qui in Italia, per disporre di attrezzature specialistiche per terapia intensiva e sub-intensiva. Nei prossimi giorni si avrà un quadro chiaro sugli effetti delle misure adottate e si deciderà se prolungare la chiusura delle scuole. Sul piano economico dovremo ricorrere a una terapia d’urto massiccia con un efficiente piano di ricostruzione esteso a tutti i campi. Ne approfitteremo per sbloccare un sistema che si mostra lento negli investimenti. Il modello Genova diventerà il modello Italia. In casi eccezionali, come questo, la flessibilità di bilancio è prevista e la utilizzeremo pienamente. Abbiamo allo studio varie iniziative, che non voglio anticipare. Sicuramente l’Europa non può pensare di affrontare una situazione che si annuncia straordinaria con mezzi ordinari”. Inoltre, invita tutti i cittadini italiani alla collaborazione.

Tra oggi e domani, si incontrerà con le opposizioni e farà il punto della situazione sul piano economico.

Conte, all’apparenza, appare risoluto e positivo, disposto a ricorrere a qualsiasi mezzo per proteggere i cittadini. Stà rischiando tanto, e solo le mosse che farà potranno sancire il suo futuro.

Per quanto riguarda noi italiani, anche noi dobbiamo dare il nostro contributo, attenendoci alle regole, sarà un po’ difficile per la nostra indole seguirle; ma, è un sacrificio che dobbiamo essere disposti a fare per il futuro economico del paese.

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