Home Senza categoria Il pericolo jihadista a Londra

Il pericolo jihadista a Londra

by Romano Franco

Un uomo è stato ucciso a colpi di pistola dalla polizia dopo aver accoltellato persone nel sud di Londra. Sudesh Amman, 20 anni, era stato rilasciato dal carcere circa una settimana fa dopo aver scontato la metà della sua pena di tre anni e quattro mesi per reati di terrorismo. Amman era sotto la sorveglianza attiva della polizia al momento dell’attacco a Streatham High Road, che la polizia ritiene essere un incidente terroristico legato all’islamismo.

Tre persone sono rimaste ferite, ma nessuna è in pericolo di vita. Scotland Yard ha detto che gli agenti stavano cercando indirizzi nel sud di Londra e Bishop’s Stortford, nell’Hertfordshire. “Non sono stati effettuati arresti e le indagini continuano a ritmo serrato”, hanno affermato le forze dell’ordine.

Sudesh Amman

La deputata del collegio Streatham, Bell Ribeiro-Addy, ha dichiarato: “Perché Amman è stato rilasciato così presto?”. Mentre il ministro del Tesoro, Rishi Sunak, ha sostenuto che “la polizia sta ovviamente facendo tutto il possibile per proteggere le persone. Comunque nuove misure per inasprire le leggi sul terrorismo, già annunciate dal nostro primo ministro dopo l’attacco dello scorso novembre vicino al London Bridge, daranno alla polizia più poteri e risorse per farlo”. Infatti il primo ministro, Boris Johnson, ha asserito che il governo annuncerà ulteriori piani per “cambiamenti fondamentali nel sistema per far fronte alle persone condannate per reati di terrorismo”.

La sparatoria è avvenuta su Streatham High Road domenica dopo le 14:00. Pare che che Amman sia entrato in un negozio e ha iniziato a pugnalare persone. Sembra quindi che abbia lasciato il negozio e abbia pugnalato una donna. Testimoni hanno riferito di aver sentito tre spari e di aver visto un uomo steso a terra fuori da una farmacia di Boots, mentre la polizia armata si avvicinava e urlava a quelli vicini di tornare indietro. La Met Police ha riferito che gli agenti armati, i quali che facevano parte di una “operazione antiterrorismo proattiva” a seguito del sospetto a piedi, erano in “presenza immediata”. L’uomo aveva un dispositivo antifrode legato al suo corpo, ha detto la polizia. Daniel Sandford ha dichiarato che gli eventi si sono svolti dopo che i testimoni hanno visto un’auto della polizia non contrassegnata tirare davanti a un’altra auto vicino a Streatham Common, costringendola a fermarsi.

Il servizio di ambulanza di Londra ha curato le tre persone per lesioni sulla scena e sta meglio un uomo sulla quarantina inizialmente considerato in pericolo di vita. Una donna sulla cinquantina è stata dimessa dall’ospedale. Un’altra, di 20 anni, continua a ricevere le cure dai sanitari per ferite lievi, che si ritiene siano state causate da vetro a seguito degli spari della polizia.

Comunque, alla fine della storia, alcuni dubbi sorgono spontanei: anzitutto, può essere definito terrorista un esaltato mitomane che va in giro con un temperino a minacciare la gente? Inoltre, se il sistema inglese lo avesse etichettato come pazzo e non come terrorista, sarebbe andata diversamente la faccenda? Sono domande che ci aiutano a capire quale sia la realtà dei fatti. Sì, perché Sudesh è stato emarginato da una società che ha capito il suo reale problema e non lo ha aiutato, e per colpa di questa superficialità sono state ferite 3 persone e una ha perso la vita. Con questo non si vuole giustificare il gesto folle del ragazzo ma serve a comprendere quali siano le responsabilità della società in cui viviamo che alle volte, al posto di curare, preferisce emarginare o sopprimere.

Potrebbe interessarti

Lascia un commento