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Il mese che cambiò la storia dell’umanità

by Freelance

Di Marco Andreini

L’altro giorno appena sveglio, dopo essermi reso conto che il nostro incubo era reale, ho pensato che la mia casa fosse diventata l’Enterprise di Star treck, ed infatti ho cominciato a scrivere come il comandante Kirk il libro di bordo, assegnando ad ogni giorno del corona virus un numero. 

Penso che tutta l’umanità ormai si sia resa conto che siamo di fronte ad un nemico davvero terribile, un abitante di questo pianeta, che pur infinitesimamente piccolo ci fa compagnia da milioni di anni. Una volta si chiama peste, una volta si chiama vaiolo, una volta si chiama morbillo, una volta si chiama sars, una volta Ebola, una volta hiv, oggi corona virus, ma questi esseri esistono e non possiamo mai ignorarli.

L’umanita si è presentata totalmente impreparata di fronte a questa tragedia che comunque andava messa in conto, una delle menti più brillanti del mondo Bill gates, ci aveva messo in allarme, aveva detto in un famoso convegno che l’umanità doveva aver paura non solo del terrorismo, ma dei virus che diventavano sempre più aggueriti e mutanti.

Gli amanti come il sottoscritto della fantascienza sanno che la fine dell’umanità per opera di un virus micidiale è descritta più volte da autori importanti e fin dagli anni 50, ma noi siamo andati avanti come nulla fosse e come fossimo gli unici abitanti del pianeta.

Una famosissima serie cinematografica parla di un mondo dominato dalle scimmie e nel quale l’uomo non esiste più se non nei dialoghi dellle giovani scimmie con le anziane che raccontano di quando il mondo era governato dall’uomo eretto.

Non so cosa leggeranno i posteri degli avvenimenti di questa maledetta primavera, ma certamente tutti sappiamo che nulla sarà uguale a prima. Lo ha scitto ieri Draghi su Financial times, siamo in guerra e come è avvenuto in precedenza serve un’economia di guerra, lo fece persino Lenin con la Nep, gli stati devono fare debito pubblico, debbono salvare i posti di lavoro e l’economia, e lo possono fare solo immettendo nel sistema liquidità, soldi, come lui fece con le banche.

E’ aberrante constatare che Germania, Olanda, Austria e Finlandia immaginino di continuare come nulla fosse pensando di imporre ai paesi più colpiti come il nostro e la Spagna misure capestro ed un vero ricatto economico proponendoci il Mes.

Non ci si rende conto che dopo la Brexit e questa inefficienza totale, l’Europa che conoscevamo è di fatto finita, e che le grandi potenze che hanno sempre mal sopportato di avere un interlocutore unico sui mercati, stiano pronti come avvoltoi per prendersi lo scalpo dei suoi resti.

E’ questa la lettura vera che si puo dare ai ponte aerei messi in piedi dalla Cina non solo con noi, ma con molti altri paesi, allo stesso modo gli aiuti medico militari di Putin. Può raccontare quello che vuole Conte, ma se fra dieci giorni rimanesse in campo solo il  Mes, e decidessimo di fare da soli, noi busseremo da Ji Ping che sarà pronto in cambio del nostro appoggio di salvare la nostra economia.

Questa è la partita in gioco, il futuro dell’umanità e gli equilibri mondiali, che come dopo ogni guerra mutano irrimediabilmente. Si tratta solo di capire se l’Italia voglia stare con sistemi dittatoriali, o scegliere di stare con la più antica democrazia del mondo, andando caso mai a ricontrattare le condizioni dell’alleanza così come avvenne quando nacque la Nato, con l’opposizione feroce dei comunisti. 

Ma noi siamo socialisti e europeisti e crediamo anzi che ora, di fronte ai becchini dell’Europa, si debba rilanciare, si possa creare una visione del futuro, la nostra missione deve diventare quella della costruzione degli Stati Uniti D’Europa come alternativa all’Europa della Finanza, e un uomo come Draghi potrebbe essere forse l’unico in grado di  indicarci la via.

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