Home In evidenza “Il fascismo é morto”, ma episodi di squadrismo sono all’ordine del giorno

“Il fascismo é morto”, ma episodi di squadrismo sono all’ordine del giorno

by Romano Franco

“Il Fascismo è morto”. Oramai è diventato una specie di tormentone per i politici di estrema destra, che lo ripetono fino alla nausea ogni qualvolta accadono eventi come l’assalto di ieri ai danni della sede della Cgil a Roma.

Chi ripete questa frase fino alla nausea non conosce molto bene la storia evidentemente. Il momento per la nascita di una monarchia è proprio quando vi sono scontri tra piazze, quando ci sono crisi di beni di prima necessità (alimenti, energia e farmaci) e quando il rispetto nei confronti delle istituzioni è basso.

Alle volte basta uno solo di questi requisiti per assistere a scenari che richiamano all’amor di patria e al patriottismo che fanno emergere, al solito, una figura forte e potente che mette a posto chiunque. Il cosiddetto Leviatano, per Hobbs, o Principe per, Macchiavelli.

E molto spesso non è il migliore a prendere le redini di questa ascesa patriarcale, ma una persona che, come unica qualità, ha l’abilità di far credere di avere delle qualità.

In passato si sono visti casi isolati di violenza nazionalista con riferimento al fascismo, ma questi atti di violenza sono finiti in cavalleria grazie alla superficialità della nostra società civile.

Ma dopo il degrado sociale avvenuto ieri, non si può più far finta di niente. I casi isolati sono diventati 10.000 e se si continuano ad ignorare diventano 100.000.

Ignorare i problemi di una parte di cittadini, può dare come risultato agghiacciante l’ascesa di movimenti poco congeniati come i gilet arancioni, italexit o “no green pass”.

Il fascismo, come il nazismo, hanno trovato terreno fertile grazie alle condizioni di pace rese note dopo la grande guerra mondiale. L’Italia, con la sua vittoria mutilata, e la Germania, grazie al trattato di Versailles, avevano strappato termini di pace ingiusti che diedero come unico risultato crisi e malcontento.

Fascismo e nazismo trovarono ascesa in scenari del genere e non c’è da dimenticarsi che Hitler, come anche Mussolini, trovarono i primi gregari, in maniera opportunistica, tra i lavoratori socialisti che venivano costantemente ignorati dal sistema.

Oggi, grazie alla crisi scatenata dal covid, assistiamo ad una società dove business e interessi non sono stati mai messi da parte nonostante la malattia, anzi, le industrie legate al gigantesco business del covid si sono arricchite a discapito del povero lavoratore che ha perso il lavoro e sostentamento per la propria famiglia. Si può capire e comprendere la rabbia e la frustrazione!

E’ stato difficile non notare l’ingiustizia della nostra società, quando gli interessi di alcuni sono stati sovrapposti ad interessi di altri.

Ed è per questo che il grido di questa gente non deve essere ignorato in alcun modo ignorato e non può neanche essere trattato, solo, come un discorso riguardante l’ideologia.

Per questo l’ascesa fascista e i problemi di quella parte di popolazione inascoltata devono essere esaminati e risolti, altrimenti l’unico scenario che si prospetta è il ritorno di un altro regime dispotico, bigotto e arrogante.

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