Home Attualità Il consigliere per la sicurezza nazionale Usa difende il massacro israeliano sulla striscia di Gaza

Il consigliere per la sicurezza nazionale Usa difende il massacro israeliano sulla striscia di Gaza

by Redazione

Di Ginevra Lestingi

Domenica il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan ha difeso il massacro di Israele contro Gaza, in mezzo alle crescenti critiche all’assedio mortale avvenuto da parte dell’esercito israeliano in seguito all’attacco guidato da Hamas del 7 ottobre.

“Ciò che molte persone chiedono è semplicemente la fine dell’azione militare israeliana contro i terroristi. Basta, basta, Israele non può non perseguire i terroristi che hanno condotto il più grande massacro di ebrei dai tempi dell’Olocausto”, ha detto Sullivan durante un’intervista a “Face the Nation” della CBS.

“Abbiamo assunto la posizione secondo cui Israele ha il diritto di difendersi dagli attacchi terroristici”.

Hamas ha lanciato il suo attacco contro Israele il 7 ottobre, uccidendo oltre 1.400 persone e sequestrando più di 200 ostaggi; continuando a lanciare attacchi missilistici.

Israele ha reagito con attacchi aerei quotidiani e con l’assedio di Gaza, dove vivono più di due milioni di persone inermi e innocenti.

Gli attacchi israeliani avevano interrotto la maggior parte della connettività internet e telefonica a Gaza alla fine della settimana, ma le comunicazioni erano state ripristinate per molti entro domenica.

Domenica, secondo il Ministero della Sanità palestinese, il bilancio delle vittime a Gaza ha superato le 8.000 persone, la maggior parte dei quali donne e bambini, ha riferito l’Associated Press. Nella Cisgiordania occupata, più di 110 palestinesi sono stati uccisi nella violenza e nei raid israeliani.

Diversi leader statunitensi hanno chiesto una pausa nei combattimenti per consentire agli aiuti umanitari di raggiungere i civili a Gaza. Ma domenica Sullivan ha avvertito che qualsiasi pausa nei combattimenti andrebbe a beneficio di Hamas.

“Questa è una realtà. Ci sono molte realtà complicate. Una pausa umanitaria sarebbe una buona cosa per liberare gli ostaggi, ma c’è da scommettere che anche Hamas cercherà di sfruttare quel tempo a proprio vantaggio. Queste sono le cose con cui Israele sta cercando di confrontarsi”, ha detto Sullivan, aggiungendo che gli Stati Uniti stanno esercitando pressioni sui leader israeliani affinché “si assicurino di distinguere tra Hamas e il popolo palestinese che Hamas non rappresenta”. La morte dei civili palestinesi è stata una “tragedia”, ha detto Sullivan.

Le famiglie delle persone rapite da Hamas hanno espresso preoccupazione per un’invasione di terra israeliana, temendo cosa significherebbe per coloro che sono ancora tenuti in ostaggio.

Il contrammiraglio israeliano Daniel Hagari ha detto che Israele ha inviato più truppe nella Striscia di Gaza.

“Le operazioni di terra nel nord della Striscia di Gaza continuano”, ha detto Hagari. “Stiamo procedendo attraverso le fasi della guerra secondo i piani. Stiamo gradualmente espandendo l’attività di terra e la portata delle nostre forze nella Striscia di Gaza”.

Purtroppo del cessate il fuoco non vi è neanche l’ombra e la strategia Sino-Statunitense è più che fallimentare dato che, per ogni giorno in più di massacro e di bombardamenti, il numero di nemici e l’astio nei confronti degli Usa e dell’Occidente tirannico aumenta ogni giorno di più, e così, senza rendercene conto, arriveremo ad un punto di non ritorno nel quale lo “stradominio” degli Usa non esisterà più e l’equilibrio mondiale verrà spezzato portando con sé la stessa morte e distruzione che è servita agli Stati Uniti per affermarsi sul tetto del mondo.

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