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Green Pass: Il certificato fallimentare dello Stato

by Romano Franco

Il destino degli italiani è appeso alle decisioni di palazzo Chigi che, durante il Consiglio dei ministri, ha partorito nuove regole. Come se quelle poste sino ad ora non fossero già abbastanza.

L’ordine del giorno riguardano le nuove misure per il contenimento del Coronavirus, sembra quasi un parolone per chi è riuscito ad arginare la tragedia tenendoci reclusi e segregati in casa senza attuare alcuna alternativa originale.

Ma ecco che ad agosto la cabina di regia, che sicuramente si riunirà al primo freddo per rivedere le proprie decisioni, film remake dell’anno scorso, si dice pronta con la scuola.

I ministri: dell’Istruzione, Bianchi, della Salute, Speranza, e delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, al termine del consiglio dei ministri hanno tenuto un briefing con la stampa.

Le regole del ‘bravo’ cittadino

Da domani, venerdì 6 agosto 2021, data da ricordare per il ‘patatrack’ creato, in Italia scatta l’obbligo del Green pass anti-Covid per poter avere accesso ad alcuni servizi, per esempio locali al chiuso, cinema, teatri e musei.

La “Direzione”, rappresentata dalla cabina di regia svolta a Palazzo Chigi, ci dice che è stata decisa la riapertura in presenza a settembre per le scuole di ogni ordine e grado.

Sperando che sia vero questa volta, sono due anni che gli studenti apprendono poco o niente dalla fonte che dovrebbe garantire istruzione e cultura, unici veri elementi per contrastare pandemie e disagi. La Dad per molti studenti è stata intesa come una vacanza e la cultura non può essere preclusa in un paese democratico.

Il Green pass, inoltre, sarà obbligatorio per il personale scolastico ma non per gli studenti, una contraddizione che in molti si stanno scervellando a capire.

Inoltre, al posto di organizzare un’industria e una distribuzione statale, il governo dei privati ha deciso che i tamponi dovessero essere distribuiti a prezzi calmierati nelle farmacie che in parte verranno pagati dal solito “pantalone”. In particolare, per i test eseguiti in favore dei minori tra i 12 e i 18 anni, le farmacie aderenti riceveranno un contributo da parte dell’amministrazione pubblica pari a 7 euro. Della serie: “E io pago”.

L’ipotesi della gratuità dei test anti-covid è stata scartata perché avrebbe potuto non incentivare i più giovani a immunizzarsi.

Delle misure di prevenzione del contagio Covid, il Green pass sarà con ogni probabilità reso obbligatorio per gli studenti universitari.

Per quanto riguarda i trasporti, si va verso l’aumento della capienza dei trasporti a lunga percorrenza, a cominciare dai treni. L’ipotesi sarebbe quella di aumentare la capienza dal 50% all’80% dei posti disponibili. Mentre per la lunga percorrenza la misura entrerà in vigore il 1 settembre anche se durante la cabina di regia si è valutato di anticipare l’inizio della sua attuazione al 20 agosto.

Il certificato verde, sui traghetti, non sarà necessario per i viaggi intra-regionali. E’ ancora in discussione se escludere dall’obbligo i traghetti che attraversano lo Stretto di Messina.

Per quanto riguarda invece gli autobus i contorni dell’obbligatorietà del Green pass sono in via di definizione: l’ipotesi è che valga per i viaggi in autobus che attraversano due regioni.

Per quanto riguarda i clienti degli alberghi che vogliono accedere ai ristoranti e ai bar al chiuso nelle strutture non ci sarà invece l’obbligo del green pass, altra contraddizione che non ci è dato capire.

I giorni di quarantena per i vaccinati (con due dosi) positivi al Covid 19 dovrebbero scendere da dieci a sette. Restano dieci i giorni di quarantena per i non vaccinati.

Il nuovo Decreto Legge andrà a completare il quadro dell’introduzione della certificazione verde avviata con lo scorso decreto che dal 6 agosto stabilisce l’obbligo della certificazione anti-Covid19 per accedere a ristoranti, musei, piscine, spettacoli aperti al pubblico, sagre, fiere, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento.

Rimangono tre i requisiti che consentono di ottenere il Green pass: essere guariti dal Covid19, aver fatto un tampone (negativo) nelle 48 ore precedenti o essersi sottoposti ad almeno una dose di vaccino.

“Ai cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione” sul prodotto, “nelle more della definizione, con particolare riguardo a coloro che hanno ricevuto una sola dose, delle indicazioni relative alla loro vaccinazione con uno dei vaccini approvati da Ema, potrà essere rilasciato un certificato di esenzione temporanea alla vaccinazione anti Covid-19, in formato cartaceo o digitale”. E’ quanto prevede una circolare del ministero della Salute, emanata dopo indicazione del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza coronavirus.

Il Green pass servirà in Italia per partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”.

Infatti da domani sarà l’unico lasciapassare per poter accedere alle seguenti attività: servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive; musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre; piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso; sagre e fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione; attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò; concorsi pubblici.

La Certificazione verde non è richiesta ai bambini esclusi per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti sulla base d’idonea certificazione medica.

Insomma, una cattivissima gestione della situazione che privilegia alcuni ed esclude altri, inoltre, la puzza del fallimento è alla luce di tutti. Oggi, sono 27 i decessi, +17 rispetto al 2020 che contava 10 morti, 268 i ricoverati in terapia intensiva, +227 rispetto al 2020 che ne registrava 41, e qui c’è ancora chi tenta di buttare fumo negli occhi a chi spera che si possa tornare ad una normalità sempre più lontana. Ma non vi preoccupate miei cari italiani, “andrà tutto bene”.

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