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Giorgia Meloni, la Fascista?!

by Romano Franco

Mentre in Italia si consuma una violenza frutto di pressioni psicologiche, di timori galvanizzati e problemi ingigantiti e sottolineati da una specifica classe politica, Giorgia Meloni vola in Spagna, pronta ad estendere la sua influenza oltre il Tirreno.

Il suo discorso è colmo come al solito di luoghi comuni, di superficialità e colpisce sempre dove trova terreno fertile, soprattutto quando presenta l’Europa come una terra nel quale i musulmani e il vizio prevarranno sulla tradizione (reazionaria) e sulla virtù. Un po’ come faceva Savonarola quando profetizzò sciagure per Firenze e per l’Italia propugnando un modello di governo popolare “largo” per la Repubblica fiorentina.

Insomma, la campagna sulla paura di Giorgia è forte e si promuove sempre su quei valori cristiani sempre più difficili da preservare a causa della globalizzazione. “Tutto ciò che ci identifica è sotto attacco. Attaccano le persone e il valore della vita umana”.

E allora chiudiamo i muri e la nostra mente e “subiamo” quest’altro timore delirante quando sentiamo che, con la difesa dei diritti Lgbt, “Si sta attaccando la nostra identità sessuale che le lobby Lgbt vorrebbero abbattere a colpi di propaganda gender”.

E poi, proprio come Salvini, sprizzando odio da tutti pori un giorno si e l’altro pure, si fa promotrice di ideali cristiani alla stregua di un pontefice: “La nostra spiritualità e le stesse radici cristiane sono sotto attacco, nel nome di un relativismo assoluto e di un ateismo aggressivo che spianano il cammino per il proselitismo fondamentalista”.

“La laicità dello stato viene usata come clava contro i simboli del cristianesimo. Mentre fingono di non vedere che in Europa esistono interi quartieri in mano alla legge islamica”. E rieccola a parlare del pericolo di cultura, religione e di cambio di colore: Un po’ di sana islamofobia e il pasticcio è bello che servito.

“Le frontiere della nostra nazione e dell’Europa sono sotto attacco, sottoposta ad una pressione spaventosa della retorica della sinistra immigrazionista”, dice la leader di Fratelli d’Italia.

E poi, da buona cattolica, “scomunica” la Chiesa, il papa Francesco e la stragrande maggioranza dei vescovi quando non dicono che gli immigranti ‘alimentano la delinquenza’ o fanno concorrenza agli altri poveri. ‘Come si permettono di non fare propaganda all’irrefrenabile Giorgia: Lei è mandata da Dio’.

Ma niente, oramai, ferma più l’ascesa di Giorgia, e le sue bufale apocalittiche che marciano su paure e timori della gente le fanno da volano. “La nostra storia è attaccata, censurata vigliaccamente dal cancel culture della sinistra che tutto cancella e tutto dimentica”, sottolinea ancora la leader di Fratelli d’Italia.

E poi ritorna con i tormentoni in voga che hanno regalato qualche raro momento di gloria alla leader di Fdi quando dice che “tutta la nostra identità è sotto attacco ma noi non lo permetteremo. Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana, non me lo toglierete”. Peccato si sia dimenticata del “genitore uno e genitore due”, altro suo pezzo forte.

E così chissà, augurandoci da domani di non trovare qualche despota che ci obblighi tutti a cambiare nome, sesso o nazionalità, come dice Giorgia, possiamo dire che questa sparata in stile Franco mette in chiara evidenza quali siano i modelli di Giorgia Meloni.

In molti dicono che dare della fascista alla Meloni e al suo partito nazionalista sia offensivo, ma facendo un’analisi accurata possiamo dire per certo che: il modello di politica di Giorgia Meloni è incentrato su una propaganda che fa leva sulle paure, tipico dei regimi, usa il tono nero, tipico dei dittatori, e pare provi vergogna a condannare il fascismo come parte del suo Background.

Inoltre, alla fatidica domanda che tutti hanno rivolto alla leader di Fratelli d’Italia, se lei condanna o meno il fascismo, il capo del partito di estrema destra, o non ha risposto o ha tergiversato parlando di altro. A questo punto non è consentito assumere una posizione da ignavi: o si è a favore o si è contrari ai principi e agli ideali fascisti.

Quindi, tenuto conto del fatto che non si è mai condannato e che non si é mai detto il contrario a riguardo, se non si offende, possiamo affermare che l’onorevole Giorgia Meloni è una fascista?

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