Gasparri riscrive la storia. ‘Stragi di Ustica e Bologna di matrice islamica? Ma mi faccia il piacere!’

Dopo l’annuncio del premier Draghi di desecretare alcuni tra i documenti sulle più gravi e sanguinose stragi della nostra storia contemporanea, c’è già qualche furbetto che inizia a mistificare e distorcere la realtà cercando qualche elemento per dar credito alla sua politica velleitaria e superficiale che vedono gli stranieri e le altre culture come una minaccia per la nostra società.

E quindi, famoso per le sue “argute” riflessioni, tanto da aver scambiato qualche giorno fa i radicali dell’Isis K come dei semplici talebani, Maurizio Gasparri dice la sua: ”La desecretazione dei documenti dei servizi segreti che hanno attinenza con le stragi deve essere decisa qui ed ora dal governo Draghi. La chiediamo da anni. Abbiamo letto nelle commissioni, come l’ultima dedicata all’uccisione di Moro e della sua scorta, documenti chiari ed inoppugnabili”.

“Che squarciano veli di verità sulla strage di Ustica e di Bologna, dimostrando la loro matrice mediorientale. Questi documenti sono stati di fatto pubblicati dai giornali ma vengono tenuti ancora teoricamente segreti a 40 anni di distanza”.

“Chi, come me li ha letti, è vincolato al segreto, ma sta diventando un segreto di Pulcinella. Draghi ha fatto bene a fare l’annuncio di ieri, ma deve essere conseguente. E non fare come Gentiloni che aveva preso degli impegni da Presidente del Consiglio che non ha rispettato. Le stragi di Ustica e di Bologna sono state preparate dall’altro lato del Mediterraneo. Documenti ancora riservati ma circolati lo dimostrano in modo chiarissimo. Vogliamo che gli italiani li leggano -conclude- perché così si potranno accertare finalmente anche in sede giudiziaria le verità reali e non quelle di comodo”.

Non si sa realmente quanto ci sia di vero in queste dichiarazioni, fatto sta che, il pericolosissimo Gasparri, sta buttando benzina su un fuoco già abbastanza acceso, vista la situazione che presenta in poco tempo il ritiro dall’Afghanistan e il ritorno dei talebani al potere, l’inizio del processo della strage del Bataclan a Parigi e con il ventennale dell’11 settembre alle porte, pare che si stia cercando di trovare consenso con la solita campagna bigotta anti “Arabo”.

Cosa avrà voluto dire Gasparri con questa dichiarazione alla Peppino De Filippo “che dice tutto e non dice nulla!”? Dietro le stragi di Ustica e Bologna vi è la matrice islamica? Vi è un altro Stato che cospirava alle nostre spalle a cui, ai tempi, avremmo dovuto muovere guerra?

Un attacco del genere, se fatto da un altro Stato, all’interno del proprio territorio è una dichiarazione di guerra, senza se e senza ma, se fosse stata vera la castroneria di Gasparri a quest’ora si parlerebbe di guerre combattute che avrebbero utilizzato le stragi di Bologna e Ustica come Casus Belli.

Bisogna finirla con questa politica aleatoria che serve solo a confondere le acque e a creare il caos. Se Gasparri ha gli elementi per dare credibilità alla sua tesi gli esponga, ma bisogna finirla di alimentare un clima di caos che genera solo odio e violenza per qualche voto in più.

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1 comment

GUGLIELMO BRIGHI 10 Settembre 2021 - 23:04
Penso, ragionevolmente penso, che sia arrivato il momento di una Commissione d'Inchiesta Parlamentare sulla nota inchiesta giudiziaria denominata "Mani Pulite". Sappiamo oggi che oltre a non lavare le mani proprio a nessuno, Mani pulite è servita solamente a smembrare, smantellare, cancellare il sistema delle forze che costituivano il "pentapartito" democratico e repubblicano formato da DC, PSI, PRI, PSDI, PLI I socialisti hanno diritto prima di altri, perchè prima di altri sono stati oggetto di un linciaggio morale mai visto prima, a conoscere la verità storica di quello che successe nel biennio 1992-1993.
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