Dopo i pianti e le finte condanne i nostalgici del fascismo ritornano con i loro slogan

Dopo le lacrime da coccodrillo versate da Giorgia Meloni al museo ebraico, ecco che la vera natura di Fratelli d’Italia inizia ad emergere pian piano. E così, dopo Isabella Rauti, anche Ignazio Benito LaRussa celebra l’anniversario del Movimento sociale italiano, il partito fondato da ex repubblichini di Salò fedelissimi al Duce.

“E’ stato il partito più democratico di tutti. Noi votavamo addirittura sul posto in lista”.

Il presidente del Senato, non contento, aggiunge: “Nel ricordo di mio padre, che fu fra i fondatori del Movimento Sociale Italiano in Sicilia e che scelse il Msi per tutta la vita, la via della partecipazione libera e democratica in difesa delle sue idee rispettose della Costituzione italiana”, ha poi scritto La Russa in un post su Instagram pubblicato ieri, e poi aggiornato stamane, in cui ricordava il 76esimo anniversario della nascita del Movimento sociale Italiano, fondato il 26 dicembre del 1946.

“Si celebrano oggi i 75 anni dalla promulgazione della Costituzione repubblicana, l’affermazione della nostra democrazia antifascista. Eppure c’è chi ritiene di esaltare un altro anniversario – quello della fondazione del Msi – partito che, dopo la caduta del regime fascista, si è posto in continuità ideologica e politica con la Rsi, governo dei fascisti irriducibili che ha attivamente collaborato per la deportazione degli ebrei italiani. Grave che siano i portatori di alte cariche istituzionali a ribadirlo, legittimando quei sentimenti nostalgici”, afferma la presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni.

“Con tutto il rispetto per i suoi affetti familiari, l’onorevole La Russa non ha ancora capito che è il Presidente del Senato della Repubblica antifascista e non il responsabile dell’organizzazione giovanile del Msi. Il suo post è uno sfregio alle istituzioni democratiche”, dice Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Associazione nazionale partigiani d”Italia (Anpi) su Facebook.

“L’esaltazione da parte della seconda carica dello stato del Movimento sociale italiano è un fatto gravissimo, che viola il giuramento sulla Costituzione antifascista. La Russa è incompatibile con la carica di Presidente del Senato e auspico che anche gli altri candidati alla presidenza della Regione Lazio prendano le distanze da questo grave atteggiamento”, dichiara Alessio D’Amato candidato alla presidenza della Regione Lazio. “Giorgia Meloni si chieda se la condanna delle leggi razziali è compatibile con la permanenza nel governo di un’esaltatrice del Msi, il partito fondato dai reduci della Rsi, regime-fantoccio di Hitler distintosi per la collaborazione coi nazisti in deportazioni e eccidi. #Rauti”, scrive su Twitter il vicepresidente della commissione Affari costituzionali Dario Parrini.

“Signori, in questi giorni l’esaltazione dell’Msi, partito fondato dai fascisti reduci di Salò, come Almirante e Romualdi, è ormai ai massimi livelli, qui la seconda carica dello Stato. Del quale ovviamente rispetto il ricordo del padre, ma non l’esaltazione dell’MSI. Un partito che sotto la guida di De Marsanich negli anni 50′ sosteneva che rispetto al fascismo bisognava “Non rinnegare, non restaurare”. Hai capito? Per l’MSI il fascismo, quello dell’omicidio Matteotti, del Tribunale Speciale, della chiusura dei partiti, dei sindacati, dell’annullamento del Parlamento, dell’istituzione della censura, delle torture, delle violenze, delle leggi razziali, della servile alleanza con bastardi criminali nazisti semplicemente non andava rinnegato. Poi per cara grazia non andava restaurato. E oggi viene esaltato da esponenti del governo e dalla seconda carica dello Stato. Che si prende la rivincita di una vita. E voi? Ex colleghi in Parlamento? Tutti zitti?“, scrive su Facebook l’esponente dem Emanuele Fiano.

Sono in molti a chiedere a gran voce le dimissioni del Presidente del Senato Ignazio La Russa.

Ma all’accusa risponde la “difesa”: “Mi domando se chi strumentalmente sta polemizzando contro il presidente del Senato abbia veramente letto il suo post”, afferma Emiliano Arrigo, portavoce del presidente del Senato. “La sinistra, sempre più lontana dalle esigenze e dai problemi degli italiani, nella sua ossessiva ricerca del nemico oggi lancia i suoi strali contro alcuni esponenti di FdI ‘colpevolì di aver ricordato una pagina della storia repubblicana come la fondazione del Msi“, dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea De Priamo.

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