Home News Dibattito al Parlamento Europeo sulle “querele temerarie” nei confronti dei giornalisti

Dibattito al Parlamento Europeo sulle “querele temerarie” nei confronti dei giornalisti

by Rosario Sorace

La parlamentare europea Sabrina Pignedoli (M 5Stelle) ha affrontato un tema scottante e rilevante per la professione del giornalismo che è quello di essere querelati nell’esercizio dell’attività svolta.

“Troppi giornalisti devono affrontare querele temerarie fatte solo per ostacolare il loro lavoro”, ha affermato l’eurodeputata del Movimento 5 stelle, intervenuta al Parlamento europeo al termine dei lavori sulla relazione contro le azioni legali vessatorie.

“È già avvenuto che giornalisti subiscano perquisizioni, intercettazioni o indagini per scoprire le fonti e bloccare le attività di denuncia. Ci aspettiamo dalla Commissione – ha affermato Pignedoli – una proposta legislativa ambiziosa”.

Le istituzioni dell’Unione europea sul piano teorico hanno più volte espresso la volontà di regole nuove per disciplinare le azioni legali vessatorie e la stessa presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, le ha considerate una priorità significativa e importante al momento del suo insediamento.

Anche la commissaria per i valori e la trasparenza, Vera Jourová, ha espresso il suo favore per le azioni che limitino le querele temerarie.

Per quanto riguarda il nostro Paese sul tema, si è battuto il giornalista e senatore del M5s, Primo Di Nicola, che ha presentato un articolato disegno di legge che tutela e protegge la libertà di stampa.

Sul piano formale tutti si dicono favorevoli, sia Forza Italia, sia il Pd e Italia viva e nel 2019 il ddl è stato discusso a Palazzo Madama, però i lavori si sono fermati, questa proposta non è stata calendarizzata.

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